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Perché Fare il Digiuno Intermittente Elimina la Massa Grassa e Non Quella Magra

Questo regime alimentare particolare va seguito a giorni alterni, per cui ad un giorno in cui è praticamente consentito mangiare senza particolari restrizioni, segue un giorno di apporto energetico ridotto o nullo.

di Daniele Lisi

17 Novembre 2016



Digiuno intermittentePerché Fare il Digiuno Intermittente Elimina la Massa Grassa e Non Quella Magra, senza far perdere consistenza alla massa muscolare. Ma cos’è il digiuno intermittente? Si basa su di un principio fondamentale, ovvero creare un periodo di tempo di digiuno con durata tale da incidere sul bilancio calorico complessivo e sul metabolismo ormonale. Sembrerebbe che in condizioni di astinenza alimentare, oltre ad una calma insulinica totale, condizione assolutamente favorevole in quanto si ricorda che l’insulina è anche responsabile del deposito adiposo, si verifichi un incremento significativo di un altro ormone particolare, l’IGF-1 o somatomedina. Inoltre, un digiuno più o meno lungo è poi responsabile della secrezione di GH (somatotropina), conosciuto anche come ormone della crescita, ormone che non causa il deposito dei grassi, ma esattamente l’opposto, cosa che per coloro che vogliono perdere dei chili di troppo o che più semplicemente vogliono mantenersi sempre perfettamente in forma è decisamente positivo. Infatti, questa condizione, o meglio, il GH favorisce la lipolisi necessaria al dimagrimento per cui se ne avvantaggia nel suo insieme tutto l’organismo che vede migliorare in maniera più che significativa la sua composizione globale. Un digiuno intelligente quindi, con ricadute positive per la salute.

Negli ultimi anni si sono affermati alcuni tipi di digiuno, tra cui appunto anche l’intermittente, da seguire per 8-12 settimane, finalizzati a migliorare il profilo metabolico, quindi quello dei lipidi, glucosio e insulina, mantenere sotto controllo e quindi anche ridurre la pressione sanguigna che è uno dei fattori di rischio per malattie cardiovascolari, i markers di infiammazione quali le citochine come TNF e IL-6, responsabili a loro volta di non poche patologie anche gravi, e infine ridurre la massa grassa. Questo regime alimentare particolare va seguito a giorni alterni, per cui ad un giorno in cui è praticamente consentito mangiare senza particolari restrizioni, segue un giorno di apporto energetico ridotto o nullo, insomma un vero e proprio digiuno, o ancora meglio una assunzione di macronutrienti da conseguire in un periodo temporale ben definito.

Digiuno intermittenteIl campo di applicazione più idoneo per la dieta intermittente è quello del body-building, o anche di una qualsiasi attività sportiva che richieda una notevole efficienza della massa muscolare, e infatti questa dieta sembrerebbe essere la migliore per aumentare la massa muscolare e al tempo stesso diminuire il grasso corporeo. La sola controindicazione, se così vogliamo chiamarla, è che una dieta del genere è difficilmente gestibile dalla persona qualunque, ovvero quella che al mattino si reca in ufficio, poi semmai deve andare a prendere i figli a scuola, deve poi occuparsi delle faccende di casa o di altri impegni lavorativi. È infatti più adatta agli sportivi. Ma vediamo nello specifico in cosa consiste.

Il protocollo di questa dieta abbinata al tipo di allenamento prevede 3 pasti giornalieri e 1 seduta di allenamento con una finestra di digiuno pari a 16 ore. Il primo pasto da consumare appena alzati a base di proteine e carboidrati a medio-basso indice glicemico e pochi grassi. Secondo pasto una colazione completa. Quindi una seduta di allenamento ad alta intensità. Il terzo pasto, che va fatto subito dopo la fine dell’allenamento, deve essere un pranzo completo. Infine una finestra di digiuno dalle ore 13:00 o 15:00 circa fino alla mattina seguente.

Perdere pesoCome detto in precedenza, un digiuno intermittente di tal guisa è particolarmente adatto a chi pratica un allenamento teso alla perdita dei chili di troppo e al consolidamento della massa muscolare. È invece difficile da seguire da coloro che invece conducono una vita normale, dai non sportivi tanto per intenderci. È evidente quindi che 3 pasti controllati, dei quali due secondari e un solo pasto principale al giorno, seguiti da 16 ore di digiuno non possono altro che giovare ad un soggetto in sovrappeso, perché gli consentono di ritrovare facilmente la forma perduta, basta solo avere la forza e la costanza di non sgarrare.

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