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Ruolo Degli Zii in Famiglia, Essere Zio/a è Meraviglioso Perché…

Lo zio è colui che è sempre pronto ad ascoltare, a dare il giusto consiglio, a ricoprire il ruolo di mediatore tra figlio e genitore in caso di bisogno, a giocare, dando sempre il buon esempio.

di Daniele Lisi

27 Ottobre 2016



Zio nipoteRuolo Degli Zii in Famiglia, Essere Zio/a è Meraviglioso Perché con i nipoti è possibile instaurare un rapporto unico, entusiasmante, sia per il bambino che per se stessi. La famiglia è tutto ciò che un uomo, e anche una donna ovviamente, ha di più caro. Almeno questo accadeva un tempo nelle vecchie comunità rurali, dove la famiglia viveva tutta sotto lo stesso tetto che era molto grande, come quello di una antica cascina di campagna, con le singole unità abitative raccolte attorno al cortile. La famiglia era tutto, perché in effetti si cresceva insieme, anche se separati, ma sempre con il cortile in comune che era il luogo in cui ci si incontrava, si trascorrevano le ore insieme, si mangiava la domenica, si godeva il fresco nelle calde serate d’estate, il posto dove i nonni o gli zii raccontavano ai piccoli vecchie storie. Era una vita decisamente più a misura d’uomo, con la famiglia che rappresentava il bene supremo cui era impossibile rinunciare, non si poteva farne a meno. Poi, con la rivoluzione industriale del dopoguerra, ecco che le famiglie hanno cominciato a disgregarsi, con i vari componenti che partivano in cerca di una vita migliore, senza sapere cosa avrebbero trovato.

Una vita migliore forse sotto l’aspetto economico, ma probabilmente, o forse certamente, ben più povera per quanto concerne gli affetti. E la lontananza, si sa, alla lunga rappresenta la fine dei rapporti, perché con ciascuno impegnato a risolvere i propri problemi quotidiani o ad organizzare la propria vita, un parente lontano viene ricordato solo in occasione dei compleanni o di qualche altra ricorrenza particolare. Ecco che i vantaggi, o meglio il piacere di essere zio o zia non è più come quello di una volta, perché in molti casi viene a mancare la cosa principale, il fatto di vivere vicini, e non a chilometri di distanza, che oggi possono essere coperti virtualmente in un attimo grazie al telefono o allo smartphone.

Zio nipoteMa si tratta di una vicinanza effimera, un rapporto virtuale, in quanto è privo di ciò che serve per tener vivo un rapporto, ovvero il contatto fisico, il potersi abbracciare, stringere la mano, parlare guardandosi negli occhi, consolare con la mano sulla spalla. Questo vale per tutti, anche per quanto riguarda il rapporto zio-nipote. Ma per coloro che hanno la fortuna di vivere a poca distanza gli uni dagli altri, il rapporto zio/nipote può essere qualcosa di veramente speciale. Uno zio, come ovviamente una zia, può essere di aiuto per un padre in particolari occasioni, quando per esempio è in difficoltà per qualche impegno non previsto, può essere di supporto al nipotino che vede nello zio non solo una figura familiare, ma anche un compagno di giochi.

Lo zio è colui che è sempre pronto ad ascoltare, a dare il giusto consiglio, a ricoprire il ruolo di mediatore tra figlio e genitore in caso di bisogno, a giocare, a fare tutto ciò che di solito potrebbe anche fare il padre, libero però dall’impegno di educatore, anche se ovviamente deve sempre dare il buon esempio. Lo zio è più che altro un amico cui potersi rivolgere in caso di bisogno, perché non si ha la riluttanza che invece si ha con i genitori a renderlo partecipe dei propri segreti, delle proprie ansie, delle prime pene d’amore, e così via. Il rapporto tra zio e nipote può quindi diventare nel tempo un rapporto speciale, sempre che lo zio sia sempre disponibile a fare la sua parte senza mai tirarsi indietro, un rapporto che arricchisce entrambi.

MAno nella manoQuesto, ovviamente e come detto in precedenza, sempre che si viva a poca distanza gli uni dagli altri, perché altrimenti questo rapporto sarebbe ben difficile da coltivare, da far crescere, da farlo diventare unico. Nella civiltà moderna mantenere i rapporti familiari è più difficile, anche vivendo nella stessa città a volte non ci si vede per mesi, ci si sente al telefono, quando possibile, per cui il rapporto da reale diventa virtuale. Certamente, rispetto a quanto avveniva in passato, non è una conquista, ma è un drammatico passo indietro.

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