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Se Avete la Cellulite Non Andate a Correre Potrebbe Peggiorare la Situazione Perché…

È quanto sostiene Cristina Fagozzi, autrice assieme al dott. Enrico Motta del libro Guida cinica alla cellulite, libro in cui cerca di spiegare meglio tutto ciò che c’è da sapere sulla cellulite.

di Daniele Lisi

13 Maggio 2016



CelluliteSe Avete la Cellulite Non Andate a Correre Potrebbe Peggiorare la Situazione Perché i piccoli continui colpi cui andrebbero soggette le piante dei piedi potrebbero peggiorare la microcircolazione. È quanto sostiene Cristina Fagozzi, autrice assieme al dott. Enrico Motta del libro Guida cinica alla cellulite, libro in cui cerca di spiegare meglio tutto ciò che c’è da sapere sulla cellulite, un problema che per molte donne è causa di non pochi crucci. La cellulite non è un disturbo, bensì una malattia che colpisce i soggetti predisposti, in quanto due sono le cause della cellulite, una predisponente e l’altra scatenante. Le cause predisponenti sono problemi di microcircolazione e la solita componente genetica che in questi casi è decisamente fondamentale. Le cause scatenanti sono, in sostanza, lo stile di vita, e per esso si intendono un po’ tutte le abitudini, comprese quelle alimentari ed eventuali dipendenze. Cristina Fagozzi sostiene che, in assenza di cause predisponenti, quelle scatenanti non avrebbero effetto, anche se lo stile di vita certamente può avere un peso determinante sulla salute e sulla forma fisica, per cui la cellulite in questo caso non farebbe la sua comparsa.

Al contrario, in presenza di cause predisponenti, se si mantiene un corretto stile di vita, si pratica la giusta attività fisica, si segue una dieta sana, equilibrata e bilanciata, si elimina una volta per tutte il fumo di sigaretta, sia quello diretto che passivo, la cellulite potrebbe anche non presentarsi, per la gioia del gentil sesso, visto che sono le donne ad essere interessate da questo problema. Cosa fare allora per non dover fare i conti con questa malattia che, oltre tutto, se trascurata, può assumere connotazioni veramente severe. Lo stile di vita, in tutti i casi, è la chiave del successo.

Camminata veloceInnanzi tutto è necessario praticare con una certa continuità, quindi tutti i giorni e non solo nel fine settimana altrimenti non avrebbe alcun senso, una attività fisica di tipo aerobico o cardiovascolare, evitando però la corsa o lo jogging, per i motivi accennati in precedenza. Per chi ha problemi di microcircolazione i colpi che devono sopportare le piante dei piedi durante la corsa, colpi che poi si ripercuotono sulle gambe e sui glutei, possono peggiorare la situazione, per cui invece di vedere sparire la cellulite, si otterrebbe l’effetto diametralmente opposto. Niente corsa quindi, è bene tenerlo a mente.

La soluzione migliore è la camminata veloce, perché consente di perdere peso senza rappresentare un problema per la cellulite, anzi il contrario, e di mantenersi in forma. È quanto sostiene nel suo libro Cristina Fagozzi, che precisa tra l’altro che bisognerebbe praticare la camminata veloce almeno 5 giorni a settimana, per almeno 30-35 minuti a seduta di allenamento. I vantaggi per l’organismo sono molteplici. Oltre a perdere peso e a migliorare la microcircolazione, la camminata veloce giova al sistema cardiovascolare, tiene a bada il colesterolo, il diabete di tipo 2, la respirazione, migliora la funzionalità intestinale e previene anche alcuni tumori.

Vi è poi da mettere ordine nell’alimentazione, cosa da cui non è possibile astenersi, eliminando quegli alimenti che notoriamente non sono amici della salute. Bere acquaBere molto, almeno 1.5 litri di acqua al giorno, in modo da favorire la diuresi e contrastare la ritenzione idrica che, come ormai tutte sanno, favorisce la cellulite. Scegliere gli alimenti ricchi di Sali minerali e vitamine, dalle proprietà diuretiche, quelli che contengono antiossidanti, i nemici dei radicali liberi che, come tutti ormai dovrebbero sapere, sono i responsabili dell’invecchiamento cellulare. Infine, niente fumo, che ha un effetto negativo sulla circolazione e sulla microcircolazione, trattandosi di un vasocostrittore.

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