Questo sito contribuisce
all'audience di

 

Canto e Musica Migliorano Memoria ed Umore, Addio Depressione ed i Benefici maggiori…

Un recente studio condotto dai ricercatori dell’Università di Helsinki ha dimostrato che i pazienti che manifestano i primi segni di demenza senile possono trarre notevoli benefici dalla musica.

di Daniele Lisi

23 Dicembre 2015



CantoCanto e Musica Migliorano Memoria ed Umore, Addio Depressione ed i Benefici maggiori sono per i soggetti affetti da demenza moderata di tipo Alzheimer. Un recente studio condotto dai ricercatori dell’Università di Helsinki, pubblicato su Journal of Alzheimer’s Disease, ha dimostrato che i pazienti che manifestano i primi segni di demenza senile possono trarre notevoli benefici da attività ricreative fatte in gruppo e, in particolare, attività legate alla musica. Lo studio ha dimostrato che basterebbe cantare o ascoltare della buona musica in compagnia per migliorare le proprie facoltà mnemoniche e, al tempo stesso, dire addio alla depressione. Che la musica fosse una compagna cui affidarsi nei momenti peggiori, o che ascoltare della musica fosse la soluzione più efficace per allontanare i cattivi pensieri, l’ansia, insomma per sentirsi meglio, è una cosa che già tutti sanno in quanto lo hanno certamente provato sulla loro pelle, lo hanno già sperimentato direttamente. La musica, la buona musica ovviamente, libera il cervello, allieta lo spirito, aiuta ad affrontare i momenti difficili con animo più leggero, e questo non è affatto un mistero, del resto basta provare per rendersene conto.

La cosa sorprendente è che la musica possa essere in grado anche di dare una mano ai pazienti affetti da demenza senile di tipo Alzheimer, e certamente si tratta di una buona notizia, visto che altre soluzioni al momento non sono disponibili, almeno soluzioni definitive. Solo chi non ha mai avuto la sfortuna di vivere una situazione drammatica come un caso di Alzheimer in famiglio, peggio ancora direttamente in casa, non può comprendere cosa questa malattia significhi per il paziente e per chi ci convive, per chi lo assiste. Si tratta di una situazione dolorosa, difficile da gestire, che vede come protagonista una persone che, un poco alla volta, diventa una persona completamente diversa da quella che era un tempo, di fatto uno sconosciuto.

Musica e menteBen venga quindi una qualsiasi soluzione, anche se solo in grado di rallentare o migliorare le condizioni psicologiche e cognitive del paziente, in attesa che finalmente la ricerca scientifica trovi una soluzione definitiva alla malattia. La ricerca condotta dai ricercatori dell’Università di Helsinki si è avvalsa della collaborazione volontaria di 90 pazienti colpiti da demenza di tipo Alzheimer lieve o moderata e li ha sottoposti ad un piacevole esperimento in cui i pazienti venivano coinvolti in attività ludiche musicali, diciamo così, in compagnia delle persone che abitualmente davano loro assistenza.

I pazienti sono stati divisi in due gruppi, come del resto si fa un po’ in tutte le ricerche. In uno i pazienti hanno eseguito un vero e proprio allenamento musicale che consisteva in canto o anche solo ascolto di canzoni familiari o comunque note. Il secondo gruppo invece ha continuato la vita di tutti i giorni sempre in compagnia delle persone che fornivano loro la solita assistenza. Dopo 10 settimane dall’inizio dell’esperimento si è potuto constatare che i pazienti con demenza di tipo lieve che avevano seguito l’allenamento musicale mostravano dei miglioramenti della memoria a breve termine, che è poi quella che viene immediatamente interessata dall’Alzheimer, l’orientamento e altre funzioni esecutive che normalmente risultavano essere svolte con difficoltà.

Ascoltare musica invece ha portato dei benefici cognitivi nei pazienti con demenza di Alzheimertipo più severa. In tutti i casi, sia il canto che l’ascoltare musica ha alleviato in maniera significativa la depressione, ed in modo particolare nei pazienti con demenza di tipo Alzheimer moderata. La musica, per questi sfortunati pazienti, si può dire che ha fatto un piccolo miracolo, ha alleviato le loro sofferenze e, ancor di più probabilmente, anche quelle di coloro che giornalmente si occupavano di fornire loro assistenza. Un piccolo miglioramento in attesa di una soluzione definitiva.

Leggi anche

Seguici