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Zanzare Tigre è Allarme! La puntura trasmette un Virus incurabile

Non esistendo una cura specificacontro il virus chikungunya, ai pazienti si somministrano antidolorifici, antivirali e si provvede ad idratarli abbondantemente.

di Daniele Lisi

08 Agosto 2014



Zanzara tigreZanzare Tigre è Allarme! La puntura trasmette un Virus incurabile, il chikungunya, che arriva dall’Asia e dall’Africa, contro il quale non esiste alcun vaccino e la terapia che è possibile praticare è semplicemente una terapia sintomatica, non in grado quindi di debellare il virus. Del resto tutte le malattie virali non sono curabili, nel senso che non esiste un farmaco specifico, ma vengono utilizzati antifebbrili, antivirali, si idrata il paziente quanto più è possibile, con la speranze che con il tempo sia l’organismo ad avere ragione dell’intruso, come del resto avviene per le più comuni malattie virali, come appunto l’influenza. Solo che, per combattere l’influenza, o meglio, per prevenirla  esiste il vaccino, anche se inviso a molti, vaccino che probabilmente gli stessi che non amano quello antinfluenzale vorrebbero esistesse in questa specifica situazione, ma purtroppo non è così. Il virus in questione è particolarmente aggressivo, provoca  dolori muscolari atroci e persino paralisi, ed ha già fatto la sua prima apparizione negli Stati Uniti e ora si teme che L’Europa possa essere la sua prossima terra di conquista.

Viene trasmesso dalla puntura della zanzara tigre, zanzara che fino a qualche lustro fa, non era nemmeno presente sul nostro territorio,  regno  se vogliamo della zanzara comune, solo che un giorno fece capolino a Genova,  arrivata come clandestina a bordo di cargo che trasportavano pneumatici, perché al loro interno, nell’acqua stagnante, avevano trovato rifugio  le sue larve che poi, trasformatesi in insetto adulto, hanno  via via conquistato l’intera Penisola. Si tratta di un virus endemico nelle sue zone di origine, l’Asia e appunto l’Africa, e pur non essendo solitamente letale, nei Caraibi dove ha infettato un buon numero di persone, ha già mietuto le prime vittime.

Diffusione zanzara tigreQuesto per colpa del fatto che, nelle sue zone di origine, i sistemi immunitari dei nativi hanno sviluppato nel tempo una buona dose di anticorpi, per cui la si tiene a bada abbastanza tranquillamente,  cosa che invece non accade oltre i suoi soliti confini perché il virus è praticamente sconosciuto, e il sistema immunitario di coloro che  ne vengono infettati non lo riconosce, quindi ha una certa oggettiva difficoltà a mettere in atto le contromisure adatte per contrastarlo. Un po’ come  accadde ai tempi della scoperta dell’America, quando i nativi subirono diverse perdite per colpa del banale raffreddore, a loro completamente sconosciuto. La storia si ripete, solo che adesso i conquistatori sono le zanzare e i conquistati, in un certo senso, i popoli mai toccati prima dal virus chikungunya.

Secondo le informazioni diffuse dal National Geographic, la Repubblica Domenicana che sembra essere la più colpita, ha fatto registrare oltre 135mila casi sospetti, il che equivale ad una vera e propria epidemia. La sola notizia buona in tutto questo è che sembra che il virus non sia al momento trasmissibile da persona a persona e che necessiti in tutti i casi del vettore specifico, la zanzara tigre, per cui la diffusione dell’infezione dipende appunto dai flussi migratori delle zanzare stesse, dalla loro diffusione, anche se esistono mezzi e, soprattutto, piccoli accorgimenti, per cercare di contrastare tale fenomeno. Quindi è necessario tenere sotto controllo tutte quelle situazioni in cui si formano delle pozze d’acqua stagnante, partendo dai tombini delle fogne, per finire ai banali sottovasi delle piante. Basterebbe utilizzare lo specifico prodotto larvicida, per ridurre già sensibilmente la diffusione dell’insetto.

La zanzara tigre, al contrario di quanto avviene con la zanzara comune, è attiva di giorno, per cui è necessario proteggere la casa con appositi strumenti passivi., come le zanzariere, utilizzare i comuni fornelletti a piastrine o ad insetticida liquido, e ogni altro strumento in grado di uccidere o, al limite, allontanare le zanzare come torce e candele alla citronella, zanzariere elettroniche e altro ancora. Altra precauzione da adottare, sottovasocospargersi di unguenti repellenti, in modo ad ridurre il più possibile il rischio.

Il virus si manifesta con febbre alta e dolori muscolari e articolari addirittura atroci, che non consentono di muoversi e nemmeno di afferrare oggetti, dolori che si protraggono per 5-12 giorni dall’infestazione. Non esistendo una cura specifica, ai pazienti si somministrano antidolorifici, antivirali e si provvede ad idratarli abbondantemente.

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