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Padelle Antiaderenti, Teflon può essere Cancerogeno. Come riconoscere quelle Pericolose

Recenti ricerche avrebbero evidenziato la pericolosità del teflon perchè, alle alte temperature cui è sottoposto, rilascia alcune sostanza cancerogene.

di Daniele Lisi

23 Luglio 2014



TeflonPadelle Antiaderenti, il Teflon potrebbe essere Cancerogeno, almeno è quanto dicono alcune recenti ricerche, potrebbe quindi rappresentare un serio pericolo per la salute,  solo che si arriva a questa conclusione, o sarebbe meglio dire ipotesi, visto che per ora le ricerche di cui si parla non sono definitive, con tanti anni di ritardo, come spesso accade. Si utilizzano materiali, sostanze, e altro ancora appena questi fanno la loro comparsa, senza ancor prima aver  verificato se il loro utilizzo è da considerarsi assolutamente sicuro. Va anche detto che a certe conclusioni si arriva dopo ricerche epidemiologiche che studiano statistiche e che quindi necessitano che tali materiali vengano utilizzati, tuttavia una volta sorto anche solo il sospetto che si tratti alla fine di sostanze o materiali pericolosi, questi andrebbero banditi senza por tempo in mezzo, senza tentennamenti. Il più delle volte questo non accade, anche perché ci si scontra con interessi economici rilevanti,  ma nel caso specifico sembra che si stia prendendo in considerazione la possibilità di vietare l’utilizzo del teflon a partire dal 2015.

Come accade in questi casi, il condizionale è d’obbligo in quanto non vi è ancora nessuna certezza, né sulla effettiva pericolosità del teflon, nè sul fatto che venga messo al  bando nella realizzazione di strumenti che in qualche modo possano entrare a contatto con gli alimenti, soprattutto poi  per quanto riguarda la loro preparazione e cottura. Ciò che renderebbe  potenzialmente, e forse anche più di tanto, pericoloso il teflono è una sostanza che viene utilizzata nella preparazione di tale rivestimento, e precisamente il PFOA, definito tecnicamente acido perfluorottanico. Alcune ricerche condotte presso la University of Exeter negli Stati Uniti hanno evidenziato la possibilità che tale sostanza, presente nel teflon, favorirebbe la comparsa di una serie di patologie della tiroide, in particolar modo nelle donne, giungendo inoltre alla conclusione che, in definitiva, si tratta di una sostanza potenzialmente cancerogena, quanto basta quindi per cercare di evitarla.

CeramicaQuesto pericolosità deriverebbe dal fatto che, per colpa delle alte temperature cui è sottoposto il teflon di rivestimento durante la cottura degli alimenti, oltre al già citato acido perfluorottanico, si genererebbe anche  il tetrafluoroetilene, altra sostanza pericolosa per la salute. È di tutta evidenza quindi che è meglio utilizzare pentole e padelle che non abbiano il rivestimento in teflon, cosa possibile in quanto le alternative esistono e sono  altrettanto efficaci, senza tuttavia rappresentare un pericolo per la salute. Tra le tante alternative esistenti  le pentole in terracotta, materiale del tutto naturale, offrono una perfetta antiaderenza, sono resistenti e consentono di cuocere gli alimenti a temperature meno elevate in quanto sono in grado di garantire una temperatura costante e uniforme. Quelle più adatte sono le pentole o padelle che hanno subito il processo di vetrificazione e che quindi sono del tutto prive di  metalli pesanti e di sostanze tossiche.

Altra alternativa eccellente è rappresentata dalla ceramica atossica, sempre che sia ecocompatibile, che viene impiegata per il rivestimento delle padelle in particolare, che poi sono quelle che solitamente sono esposte alle temperature più elevate per la cottura degli alimenti. Perfettamente antiaderenti, sono anche tra le più sicure in assoluto, e quindi prive di tossicità.

TerracottaEccellenti anche le pentole o i tegami in vetro pirex  il cui solo limite è rappresentato dal fatto che possono essere utilizzate solo per la cottura in forno,  mai quindi sulla fiamma viva. L’acciaio inox, poi, è particolarmente resistente e adatto a tutti i tipi di cottura degli alimenti. Del tutto sicuro richiede però il semplice accorgimento di aggiungere un po’ di acqua e olio, in particolar modo nella cottura delle verdure. Altro eccellente materiale è la pietra ollare, dotata di una antiaderenza del tutto naturale,  anche se si tratta di un materiale meno comune e, quindi, probabilmente dal costo più elevato rispetto agli altri.

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