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Bisfenolo A, pericolosa per la Salute. Come evitare questa sostanza cancerogena?

Il Bisfenolo A è un composto organico utilizzato nella sintesi delle materie plastiche, che alcune ricerche recenti considerano essere cancerogeno.

di Daniele Lisi

18 Luglio 2014



Bottiglie plasticaBisfenolo A, pericolosa per la Salute, una sostanza, o meglio, un composto organico utilizzato nella sintesi delle materie plastiche, quindi  anche di tutti gli oggetti  in plastica per l’alimentazione come bottiglie,  biberon, nel pet, nei contenitori per alimenti, insomma in parecchi oggetti che vengono a contatto con il cibo o con le bevande. Il rischio è in relazione alla quantità di sostanza assorbita in relazione al peso corporeo, e qui le cose si fanno un po’ più complicate dal momento che non esiste una normativa uguale per tutti i paesi. Ciascuno ha stabilito dei limiti, che in molti casi differiscono anche in maniera più che significativa, per cui non è possibile ritenersi al sicuro in quanto, anche se per esempio  i limiti vigenti in Italia  fossero da ritenersi più che sicuri, ormai i prodotti alimentari che arrivano nelle cucine dei consumatori hanno una provenienza molto  variegata. Il fatto stesso poi che un paese stabilisca dei limiti oltre i quali una determinata sostanza  può rappresentare un pericolo implica, di fatto, la consapevolezza che quella determinata sostanza, quale essa sia, è pericolosa.

Ci si trova di fronte ad una di quelle situazioni che disorientano, e non poco, i consumatori. Se una determinata sostanza, molecola, in questo caso un composto organico, nasconde delle insidie se assunta oltre certi limiti, probabilmente la soluzione migliore sarebbe proprio quella di bandirla, senza quindi trovare l’escamotage di imporre dei limiti che, come accade nel caso specifico del Bisfenolo A, sono limiti diversi da paese a paese, è questo è decisamente sconcertante. Una tale diversità non è giustificabile, perché  di fatto è la dimostrazione che esiste una certa confusione.  Perché mai in un paese i limiti dovrebbero essere più elevati rispetto ad un altro, e viceversa? Se fa male,  perché esistono vari livelli di tolleranza?  Senza contare poi che, il rischio di cui si parla, non è un rischio di poco conto, visto che tale sostanza viene considerata addirittura cancerogena.

StoviglieInoltre, il Bisfenolo A, secondo alcuni studi recenti, potrebbe rappresentare un rischio particolarmente per i bambini, proprio per quanto detto in precedenza, ovvero che il rischio è commisurato alla quantità di sostanza assorbita in rapporto al peso corporeo. Visto poi che anche  i biberon, che sono notoriamente fatti con materie plastiche, sono prodotti a rischio e che quindi i limiti di legge  non avrebbero senso in quanto il rapporto peso/quantità di sostanza  assimilata sono del tutto sfavorevoli, la soluzione migliore resta quella di vietrane l’uso. Una recente ricerca della Duke University mette in evidenza proprio questo aspetto della questione e, inoltre, sembra dimostrare come tale sostanza rappresenti un serio fattore di rischio per il tumore al seno e, come se non bastasse, interferirebbe anche in maniera significativa sull’azione delle cure antitumorali, in negativo ovviamente.

Inoltre, dal momento che si comporta come un interferente del sistema ormonale, il Bisfenolo A influirebbe sul sistema nervoso e potrebbe anche in molti casi provocare lo sviluppo del diabete. E ancora, sempre secondo la ricerca appena citata, tale sostanza danneggerebbe il sistema di segnalazione cellulare, in quanto disattiva alcuni enzimi deputati appunto al controllo dei segnali inviati dalle cellule tra cui, appunto, quelli legati  ad un abnorme processo di riproduzione cellulare tipico appunto del cancro. Ecco, quindi, che ci troviamo al cospetto di una sostanza che rappresenta un rischio per la salute.

BiberonIl problema, poi, è che questo composto organico non sembra essere riportato nelle etichette che dovrebbero contrassegnare i vari contenitori in plastica, per cui anche se qualcuno volesse evitarlo, di fatto non  potrebbe farlo, e questo è un grave limite che andrebbe, in qualche modo, considerato dalle autorità di controllo. Se esistono delle sostanze che possono rappresentare un rischio per la salute, devono anche essere facilmente individuabili, così da poterle evitare.

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