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Come leggere ed interpretare correttamente le Analisi del Sangue

Dare una interpretazione ai valori di un esame del sangue non è certamente facile, soprattutto poi se vengono rilevate delle anomalie.

di Daniele Lisi

12 Luglio 2014



Analisi del sangueLeggere ed interpretare correttamente le Analisi del Sangue potrebbe a prima vista sembrare una cosa non particolarmente difficile, eppure a volte ci si trova al cospetto di una serie di fogli zeppi di numeri, nomi e simboli, che non consentono di districarsi facilmente. In linea di massima, e questo vale per i principali esami del sangue, quelli così detti di routine, la soluzione è già a portata di mano, è già presente sul responso stesso in quanto ormai, e questo avviene già da diversi anni, i laboratori di analisi stampano, assieme ai risultati, anche una colonna in cui vengono riportati i valori medi, quelli di riferimento, per ciascun esame eseguito. Inoltre, quando i valori sono fuori scala, anche se solo di poco, vengono evidenziati da un asterisco o altro simbolo grafico, per cui è facile capire se sono presenti delle anomalie. Fin qui tutto bene, il problema sorge quando si vuole dare una interpretazione a tali anomalie, e questo un profano, una persona qualunque, non è sempre in grado di farlo, per cui necessariamente deve rivolgersi al medico curante o allo specialista che ha prescritto le analisi in questione. Vediamo qualche esempio.

MPV, ovvero il volume piastrinico medio.  Si tratta di un valoro non uguale per tutti, il range normale è quello compreso per esempio tra 9.7 e 12.8 femtolitri, e indica la dimensioni delle piastrine ovvero quanto sono grandi. Infatti, non è solo importante il loro numero, ma anche la loro dimensione che, ovviamente, sarà tanto maggiore quanto più elevato sarà l’MPV.  Questo esame è importante per  valutare il grado di efficienza del meccanismo di coagulazione del sangue, per cui il valore di tale esame deve essere inteso diversamente a seconda del paziente stesso. Per un cardiopatico o per un paziente con problemi cardiovascolari ha una valenza che è sicuramente diversa da quella di uno sportivo.

RDW, ovvero l’indice di distribuzione dei globuli rossi, o meglio, l’uniformità o meno dei globuli rossi stessi. Più è elevato è il suo valore, maggiore è la diversità tra i vari globuli rossi. Bisogna però dire che alcuni farmaci possono influenzare anche significativamente il risultato di questo esame, per cui è bene sempre informare il medico  cui poi si sottoporranno i risultati, degli eventuali farmaci  presi  in un periodo più o meno lungo precedente l’esame stesso, farmaci  di cui il medico anche potrebbe essere all’oscuro se si tratta di  medicinali da automedicazione.

CPK, ovvero la rilevazione di un enzima specifico, creatinfosfochinasi, un enzima deputato alla sintesi della fosfocreatina, molecola molto importante per il funzionamento del cuore. Un livello alto di tale valore può stare ad indicare che ci si trova in presenza di un affaticamento muscolare, e anche il cuore è un muscolo, per cui è opportuno qualche giorno di riposo o di attività ridotta, soprattutto poi nel caso il suo valore superi i 300 mU/ml.

Colesterolo, trigliceridi e diabete, esami con cui solitamente si ha una maggiore dimestichezza. Di colesterolo sono rilevati 3 valori: il colesterolo totale con un range normale di 120 – 220 mg/100 ml; il colesterolo LDL con un range normale di 70 – 180 mg/100 ml; HDL con un range normale di 40 – 80 mg/100 ml. I trigliceridi rappresentano i grassi assunti con l’alimentazione e, assieme al colesterolo, rappresentano, se elevati, un serio rischio Esami del sanguecardiovascolare. I valori di riferimento sono 40 – 160 mg/dl per gli uomini, 35 – 135 mg/dl per le donne, e ovviamente valori superiori vanno presi con considerati con estrema attenzione.

La glicemia, quindi l’esame legato al rischio diabete. Indica la concentrazione del glucosio nel sangue e, ovviamente, tanto più elevato, maggiore è il rischio che si sia affetti da diabete. I valori normali sono compresi tra 70 e 110 mg/100 ml, ed è ovvio che in caso di superamento della soglia massime, è necessario rivolgersi prontamente al proprio medico.

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