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Come invecchia la Pelle, gli effetti devastanti dei raggi UV del Sole

Il sole e i raggi UV sono tra i maggiori responsabili dell'invecchiamento della pelle in quanto non fanno altro che accelerare quello che è un evento del tutto naturale dovuto al trascorrere del tempo.

di Daniele Lisi

09 Luglio 2014



VisoCome invecchia la Pelle, il sole e i raggi UV sono tra i maggiori responsabili in quanto non fanno altro che accelerare quello che è un evento del tutto naturale, inevitabile, dovuto al trascorrere del tempo. Ovviamente, come ormai è ben noto a tutti, anche l’alimentazione, oltre naturalmente al fumo di sigaretta, sia che si tratti di fumo diretto che passivo, è determinante per la salute e quindi anche per la salute della pelle. I radicali liberi, i  principali responsabili dell’invecchiamento cellulare, quindi epidermide compresa, se non vengono contrastati efficacemente dagli antiossidanti, avranno buon gioco, e il pieno di antiossidanti lo si fa solo con una sana alimentazione, in cui i principali protagonisti sono frutta e verdura, in genere tutti gli alimenti di origine vegetale, chi più, chi meno.  Durante il periodo estivo, esporsi al sole è quasi un obbligo, oltre che un desiderio, abbronzarsi è la dimostrazione che si è andati in vacanza o, quantomeno, al mare, per cui  è necessario fare molta attenzione ad esporsi al sole senza una adeguata protezione.

Quanto sia determinante il sole nell’invecchiamento della pelle lo dimostra una foto diffusa dai ricercatori della Northwestern University di Chicago, ritraente il volto di un camionista che per 28 anni ha esposto solo un lato del viso ai raggi solari filtrati dal finestrino del suo bestione della strada. La foto è sorprendente e mostra di fatto un volto in cui le cui due facce sono decisamente diverse l’una dall’altra; una ritrae il viso di un uomo di 69 anni, età reale del camionista, l’altra quella dello stesso uomo ma che dimostra una età decisamente più avanzata, tanto sono evidenti i segni di un invecchiamento precoce della pelle. Il decadimento epidermico da cui è interessato metà del volto del signore in questione si chiama dermatoheliosis unilaterale, condizione che vede la pelle rilassarsi, con i tessuti che perdono elasticità a causa della distruzione delle fibre elastiche.

Protezione solareDi tutto questo è responsabile il sole, e per l’esattezza i raggi ultravioletti che, attraverso il finestrino del camion dell’autista americano, sono penetrati nella cute creando  danni evidenti. È ormai noto da tempo che i raggi UVA e UVB sono pericolosi pe la salute, possono determinare delle mutazioni del DNA e dar luogo a tumori, in particolare il melanoma che, se non curati tempestivamente, hanno un esito infausto. L’uomo in questione è sottoposto a controlli periodici e curato oltre che con creme protettive di livello più alto del normale, anche con alcuni farmaci che regolano la crescita delle cellule della pelle, il tutto per cercare in qualche modo di  mitigare il problema, di limitare la differenza esistente tra le due facce, diciamo così, ma al tempo stesso per cercare di evitare che la situazione possa degenerare.

Probabilmente la situazione dell’autista americano è una situazione limite, tuttavia nessuno può considerarsi al sicuro e quindi pensare di esporsi al sole senza una adeguata protezione. Il discorso non vale solo per quando si è al mare o sul solarium in montagna, ma tutti i giorni in cui il sole picchia, anche quando di va passeggio, quando si visita un monumento in una città  d’arte, quando si porta l’amico cane a fare la passeggiata, insomma tutte quelle volte in cui si è esposti al sole. Mettersi la protezione solare per andare a fare la spesa non è certamente comodo, tuttavia è necessario proteggere la pelle con un capo di abbigliamento adeguato, usando camicie con le maniche lunghe, evitando di prendere il sole dietro la nuca che  è uno dei posti del corpo più esposti.

MelanomaNon va nemmeno sottovalutata l’esigenza di utilizzare gli occhiali da sole in quanto anche l’occhio può essere sede della comparsa di un melanoma, e una simile circostanza non è certamente di poco conto. Quindi, sempre massima attenzione, perché la parola d’ordine in questi casi è prevenzione, e questo non vuol dire fare gli allarmisti, ma semplicemente dare  la giusta importanza al problema e al rischio che una esposizione seppur accidentale ma prolungata al sole comporta.

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