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Intolleranza al Glutine, come capirlo dai primi sintomi e cosa mangiare

I sintomi, comuni sia negli adulti che nei bambini, sono dolore addominale, gonfiore, diarrea, emicrania, stanchezza, eruzioni cutanee.

di Daniele Lisi

08 Luglio 2014



Mal di panciaIntolleranza al glutine, in sostanza una reazione immunitaria ad una proteina presente nei cereali, intolleranza che sta diventando sempre più frequente, molto più frequente di quanto non lo fosse in passato. Eppure, 50 anni fa, i cereali venivano utilizzati al pari di oggi, addirittura di più, perché il pane integrale, per esempio, era quasi una consuetudine, senza poi contare che nelle campagne, e quindi nelle cittadine rurali, il consumo di cereali era decisamente maggiore di adesso, ancor di più se poi si va ancora più indietro negli anni.  Eppure i casi di intolleranza al glutine erano molto meno frequenti, un po’ perché non si conosceva il problema, un po’ perché si coltivava un tipo di grano differente, che poi è stato via via sostituito nelle coltivazioni con quello attuale, di fatto modificato geneticamente, perché dotato di una caratteristica molto importante,  si sviluppa meno in altezza rispetto a quello di un tempo, e quindi non tende a coricarsi, condizione che renderebbe particolarmente complicata la trebbiatura meccanizzata.

Chi si interessa di tale intolleranza ha sollevato il problema, solo che sperare  di poter fare marcia indietro è decisamente impensabile, perché si tratterebbe di riconvertire tutte le  colture, e non solo, il che richiederebbe un investimento economico non sostenibile. Quindi bisognerà, anche per il futuro, continuare a convivere con il problema dell’intolleranza al glutine, e questo vale anche per le generazioni future, per cui è bene sapere con cosa si ha a che fare e quali sono i sintomi da tenere d’occhio. Il problema poi è che la sintomatologia potrebbe anche ricondurre a qualche patologia diversa, ad una semplice costipazione, a problemi intestinali, tuttavia con un po’  di attenzione è possibile rendersi conto che si tratta di una intolleranza alimentare.

Gluten freeI sintomi sono comuni sia per gli adulti che per i bambini e sono dolore addominale, che in linea di massima può essere simile anche a quello dovuto dalla sindrome del colon irritabile, accompagnato da gonfiore, diarrea, emicrania e anche dolori articolari, ma non solo, visto che possono essere presenti  anche stanchezza, sonnolenza ed eruzioni cutanee. È evidente che una simile concomitanza di sintomi non può essere attribuita ad un semplice malessere intestinale o al colon irritabile, per cui è necessario consultare il medico curante il quale, per prima cosa, non potrà far altro che prescrivere dei test per verificare se effettivamente si tratti di intolleranza al glutine o se  la sintomatologia descritta dal paziente possa  dipendere da qualche altro fattore.

Una diagnosi corretta e, va detto, anche precoce è assai importante in quanto è il solo modo per evitare una serie di conseguenze che l’intolleranza al glutine porta con sé. L’infiammazione potrebbe cronicizzarsi e determinare anche osteoporosi, infertilità, diabete, alopecia, artrite reumatoide e altro ancora, senza contare poi il rischio che una intolleranza al glutine non diagnosticata rappresenta per il feto in caso di gravidanza, gravidanza che potrebbe anche essere seriamente a rischio. Il test consiste in particolar modo in un esame del sangue che prende in considerazione la presenza di due anticorpi, AGA e EMA. È possibile effettuare anche un altro esame del sangue, meno costoso del precedente, l’anti-transglutaminasi, indicato per rilevare la presenza di anticorpi IgA.

Una volta accertata l’intolleranza al glutine, non resta che adottare una dieta adatta alla bisogna, che escluda  una serie di alimenti che contengono glutine. Prodotti senza glutineIn commercio esistono una moltitudine di alimenti senza glutine, in particolare la pasta, ma anche cereali ed altro, per cui il problema è, se vogliamo, di facile soluzione, solo che è necessario fare sempre attenzione a quello che si mette in tavola. Via libera a latte fresco, yogurt senza cereali aggiunti,  formaggi freschi, prosciutto crudo, uova, pesce, verdure, legumi, frutta, frutta secca, caffè, vino, ma, ovviamente, si dovrà rinunciare alla birra.

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