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Perché avere rapporti fisici occasionali? Meno stress e…

Quando si è giovani il senso, l’anelito di libertà è decisamente più forte di quanto lo diventi poi con il passare degli anni.

di Daniele Lisi

03 Luglio 2014



FelicePerché avere rapporti fisici occasionali? Meno stress e niente problemi, insomma una vita più serena e spensierata, perché non prevede impegni di sorta, almeno per quanto riguarda il rapporto con il/la partner. Lo dice una recente ricerca della Cornell University di New York, che di fatto promuove il sesso occasionale come il migliore possibile, in particolar modo per ciò che esso comporta nel rapporto interpersonale.  Gli autori della ricerca si sono avvalsi della collaborazione volontaria di 371 studenti e hanno potuto rilevare che coloro che avevano una relazione stabile, che erano di fatto legati sentimentalmente, erano più stressati e addirittura meno brillanti di coloro che invece avevano solo rapporti occasionali, senza coinvolgimenti di alcun tipo. Bisogna però anche tener presente che esiste una certa differenza culturale che potrebbe quindi in qualche modo non rendere la ricerca perfettamente adattabile anche alla nostra cultura, al nostro modo di vivere.

Fatto è che questa ricerca ha di fatto ribaltato ciò che si riteneva in precedenza, ovvero che non avere un rapporto stabile conducesse inevitabilmente ad una vita caratterizzata da instabilità e depressione. Forse è anche vero, tuttavia molto dipende dalla personalità di ciascuno, dal carattere, dal modo in cui si affronta un qualsiasi rapporto. C’è ovviamente chi vuole condividere la propria esistenza con qualcuno, ne ha bisogno, non ama stare da solo e, quando questo accade, si trova in difficoltà, nel senso che ne soffre, si sente solo, anche se questo inevitabilmente comporta gioie e dolori, impegno spesso costante, il dover sempre essere presente nei momenti importanti, e tanto altro ancora. Va detto, tuttavia, che la ricerca in questione ha preso in considerazione un certo numero di studenti, per cui in questo caso l’età potrebbe essere un fattore determinante, quel qualcosa che fa una certa differenza.

I love meQuando si è giovani il senso, l’anelito di libertà è decisamente più forte di quanto lo diventi poi con il passare degli anni. Il fatto stesso di vivere il più delle volte in casa con i genitori in un certo senso condiziona questo sentimento, la voglia di indipendenza, di libertà, anche se poi con il trascorrere degli anni vi è una inversione di tendenza, cosa che accade ai più. Ecco quindi che i risultati della ricerca della Cornell University di New York potrebbero essere attendibili solo fino ad un certo punto, oltre tutto non si attagliano a tutte le categorie di persone, perché oltre all’età, è importante la razza, il sesso, la cultura, l’educazione, e altro ancora.

Del resto è facile immaginare che una vita da single possa essere bella ed affascinante solo fino ad un certo punto, solo fino ad una certa età. Da giovani si vuole essere liberi di fare ciò che si vuole, di dare libero sfogo alle proprie passioni, di non dover essere legati a qualcuno che, in qualche modo, potrebbe ostacolare le proprie passioni. Se si hanno le possibilità economiche e un minimo di iniziativa, si potrebbe anche voler mettere lo zaino in spalla e partire alla ricerca di nuovi orizzonti, nuove sensazioni, una nuova vita, e questo è un po’ più complicato farlo se si ha un legame duraturo. I tempi sono mutati, non c’è più l’emigrante  di una volta che partiva con la classica valigia legata con lo spago, alla ricerca di una nuova vita, sempre con il pensiero poi di essere raggiunto, una volta sistemato, dalla persona  o persone cui si era legati.

Rapporti difficiliA parte queste considerazioni un po’ fuori tema, direi, va comunque detto che quando si è giovani si vede la vita in un modo del tutto particolare, la si vuole scoprire, e per farlo si vuole essere liberi, ben consci di non poter essere legati a qualcuno che potrebbe avanzare delle pretese circa le sue attenzioni, la sua presenza, quasi l’obbligo di rendersi sempre disponibile. In sostanza si tratta di una ricerca, come del resto capita spesso, i cui risultati non sono del tutto attendibili.

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