Questo sito contribuisce
all'audience di

 

La mappa della Zanzara tigre in Italia, ecco dove colpisce di più

La zanzara tigre, dalle abitudini diurne, ha ormai invaso il nostro paese dopo il suo arrivo circa 20 anni or sono.

di Daniele Lisi

02 Luglio 2014



Zanzara tigreLe zanzare, da sempre compagne poco gradite delle notti d’estate,  perché è durante la notte che si fanno vive per succhiare il sangue dei malcapitati che cercano di proteggersi in tutti i modi possibili.  Ma non bastavano loro a dare fastidio nelle ore notturne, infatti una ventina d’anni fa sono state raggiunte dalla zanzara tigre, arrivata in Italia negli pneumatici trasportati dalle navi nel porto di Genova. Non arrivavano le zanzare, bensì le loro larve che trovavano un posto sicuro per riprodursi nell’acqua contenuta negli pneumatici, e da allora hanno colonizzato l’intero paese. La differenza fondamentale sta nel fatto che, mentre la zanzara comune, quella nostrana tanto per intenderci, è attiva particolarmente di notte, la zanzara tigre colpisce anche di giorno, aumentando quindi il fastidio di coloro che sono facilmente oggetto delle loro attenzioni. Ci sono persone, piuttosto fortunate, che invece non vengono proprio prese in considerazione da  questi fastidiosi insetti, se non in casi del tutto eccezionali.

Sembra che le zanzare vengano attratte dall’odore della pelle, e evidentemente quelli che non ne subiscono gli attacchi, hanno una palle che emana un odore a loro poco gradito. Le zanzare comuni, la zanzara culex per l’esattezza, oltre tutto ha il buon gusto di avvisarci della sua presenza. Il ronzio caratteristico che si sente all’avvicinarsi di una zanzara è dovuto al suo rapidissimo battito d’ali, fino a 600 volte al secondo, per cui in qualche modo, se si è svegli, si ha anche l’opportunità di scacciarla. La tigre invece è più silenziosa, infida, si avvicina di soppiatto e colpisce all’improvviso, senza farsene accorgere, se non in un secondo momento, quando  la bolla comincia a prudere e a gonfiarsi. Ormai la sua presenza è segnalata ovunque, e in questo periodo, complice anche un tempo instabile che ha determinato al formazione di pozzanghere e pozze d’acqua, anche in quantità rilevante.

Mappa zanzareLa sua concentrazione maggiore, nel nostro Paese, è nel Nord Ovest, in particolare nella Pianura Padana, mentre al sud è presente  in particolar modo lungo al fascia adriatica, Puglia e Gargano e isole maggiori, anche se poi si tratta di situazioni che possono modificarsi anche rapidamente al primo temporale. Non resta quindi he rassegnarsi a doverla sopportare, anche se vi sono ormai diversi metodi per proteggersi dalle sue indesiderate attenzioni. Per prima cosa, sarebbe opportuno  munire tutte le aperture della casa, finestre e balconi, con zanzariere, oggi facilmente reperibili sul mercato, di tutti i tipi e anche per tutte le tasche. Dalla semplice reticella da applicare alle persiane napoletane con un filo di silicone, a quelle più sofisticate che possono essere aperte o chiuse come una qualsiasi tapparella. Queste ultime, ovviamente,  hanno un costo più impegnativo.

Altra strategia da adottare sono gli ormai comunissimi fornellini antizanzare, che una volta caricati opportunamente, erogano il prodotto per diverse ore, anche se è consigliabile mantenere sempre le imposte aperte così da arieggiare i locali dove sono sistemati. Vi sono poi le fiaccole e le candele alla citronella, le zanzariere elettroniche che le arrostiscono con un semplice zzzz, infine anche le lampade antizanzare, ma queste vanno bene per quelle notturne, mentre praticamente non sono efficaci con la zanzara tigre dalle abitudini diurne. Infine, una protezione passiva, ovvero spalmarsi di prodotti antizanzare, così da rendere meno probabile il loro attacco.

ZanzarieraSe tutte queste misure preventive non sono state sufficienti ad evitare la puntura occasionale, cosa che può sempre capitare per strada, all’aperto, in casa o anche in macchina, allora bisogna ricorrere a qualcosa per lenire il fastidio causato dalla puntura dell’insetto. Una soluzione efficace può essere la pietra, quella solitamente utilizzata dopo essersi sbarbati, efficace ovviamente sia per l’uomo che per la donna. Infine si può ricorrere al basilico, alla cipolla, al limone,  tenere dei vasi con dei gerani sul balcone o sul davanzale, senza poi contare anche una semplice quanto ingegnosa trappola per zanzare fai da te, facilmente reperibile in rete.

Leggi anche

Seguici