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Quanto fa male un Tatuaggio? Le parti del corpo dove si sente più dolore

Vi sono zone dove il dolore è maggiore e altre dove è minore, ma molto dipende anche dalla soglia del dolore che è diversa da persona a persona.

di Daniele Lisi

27 Giugno 2014



TatuaggioQuanto fa male un Tatuaggio? Una domanda ricorrente che si fanno un po’ tutti coloro che amano avere il corpo dipinto, che si accingono a fare un tatuaggio e che però sono indecisi su quale parte del corpo scegliere per farlo realizzare. Se fino a qualche anno fa il tatuaggio era una pratica cui si sottoponevano relativamente in pochi, oggi invece si può affermare, senza il rischio di essere smentiti, che non c’è persona senza tatuaggio, ovviamente ci si riferisce ad una certa fascia di età, mentre coloro che oggi fanno parte della schiera della terza età, non rientrano nel popolo dei dipinti, diciamo così. Il tatuaggio ha origini antichissime e col tempo si è perfezionato fino quasi a diventare una vera forma d’arte. I metodi, le attrezzature e gli inchiostri oggi hanno raggiunto una qualità  notevole, anche se secondo buona parte dei dermatologi, vi sono molti inchiostri che rappresentano un rischio per la salute in quanto cancerogeni, o potenzialmente tali. È bene quindi valutare attentamente i pro e i contro e, una volta deciso, affidarsi solo a persone esperte e affidabili, sotto tutti i punti di vista.

Dato per assunto che esistono dei rischi quando si fa un tatuaggio, rischi che si è stabilito di voler correre, la decisione poi riguarda la zona su cui farlo realizzare e, infine, il tatuaggio da scegliere. Ve ne sono una infinità, come del resto sono tante le tinte, i modelli già belli e pronti, ma è anche possibile, affidandosi ad un tatuatore esperto e di qualità, facendosene realizzare uno personalizzato, partendo semmai da un disegno proprio, da una immagine qualsiasi, da una fotografia. Caduto quasi in disuso ormai il vecchio tatuaggio con il cuore trafitto da una freccia e con il nome dell’amata, o della mamma, la parte del leone la fanno le figure mitologiche, i fiori, gli animali, l’etnico e altro ancora. Una delle zone preferite sono le braccia e le spalle, per finire poi alla parte bassa della schiena, i pettorali, i polpacci.

Zone doloreIl dolore avvertito cambia radicalmente da zona a zona, ma anche e soprattutto dalla soglia del dolore che è del tutto personale, quasi unica. C’è infatti chi lo sopporta meglio e quindi lo avverte anche in minor misura, chi invece quasi sviene solo alla vista dell’ago. Probabilmente per  questi ultimi  il tatuaggio non è uno dei primi pensieri. Ma vediamo quali sono le zone generalmente più dolorose e anche quali sono quelle che invece non danno alcun problema. Quelle più dolorose sono il viso, le ginocchia sia nella parte anteriore che posteriore,  le ascelle e le parti del braccio immediatamente vicine,  i due lati del torace e del tronco, il basso ventre e i glutei. Anche se in minor misura, anche le parti del corpo dove le ossa sono più superficiali.

Le zone dove fare un tatuaggio è un po’ come fare una passeggiata, ovvero dove più che dolore si avverte un po’ di fastidio, sono la parte esterna alta delle braccia, la parte alta della schiena, i polsi, i pettorali. La parte bassa della schiena, che va tanto di moda tra il gentil sesso, è un po’ impegnativa, ma non tanto, ma poi, come detto prima, molto dipende dalla soglia del dolore di ciascuno.

TatuatoEcco, in linea di massima questa è la mappa del dolore, ma generalmente chi decide di  farsi realizzare un tatuaggio, sa bene che un po’ di fastidio/dolore dovrà pur sopportarlo. Se si sceglie poi una delle zone a più alto rischio, diciamo così, probabilmente si vuole dimostrare a se stessi, ma anche e forse soprattutto agli altri, di essere  tosti, dei veri duri, in grado di sopportare di tutto e di più.

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