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Come si perdona un Tradimento

Ognuno gestisce le proprie sensazioni in maniera diversa, ognuno metabolizza il dolore a modo suo e, naturalmente, vi sono persone che non sono in grado di farlo.

di Daniele Lisi

21 Giugno 2014



TradimentoCome si perdona un tradimento? Come si dimentica il dolore che un simile evento ha provocato. Difficile trovare una soluzione che possa andare bene per tutte le occasioni, non è come un mal di testa che con ogni probabilità con il farmaco adatto si attenua fino a scomparire, anche perché ognuno gestisce le proprie sensazioni in maniera diversa, ognuno metabolizza il dolore  a modo suo e, naturalmente, vi sono persone che non sono in grado di farlo, che non ci riuscirebbero mai e poi mai. Inoltre, il tradimento, quale esso sia,  non fa distinzione di sesso, per cui a subirlo e a soffrirne in egual misura possono essere sia gli uomini che le donne. Un tempo, ma si parla quasi di preistoria,  l’uomo era considerato un cacciatore, quindi i suoi istinti venatori, diciamo così, erano di fatto accettati come una cosa ineluttabile. Oggi invece, visto che le donne sono altrettanto cacciatrici degli uomini, la differenza non esiste più, quindi un tradimento, da qualsiasi parte venga, sempre tradimento è e tale rimane.

La sola differenza sostanziale, ma nemmeno poi tanto, è se esso viene consumato prima del matrimonio o della convivenza, ma alla fine la sostanza non cambia, per cui riuscire a metabolizzarlo è sempre difficile. La differenza sta tutta nella volontà o meno di perdonare il partner, o la partner, nell’essere consapevole che  ormai il fatto è avvenuto e non è più possibile tornare indietro. Un’altra differenza, e in questo caso non da poco, è se si tratta di un evento del  tutto occasionale, favorito da circostante eccezionali, in definitiva una sbandata e nulla più, o se invece il partner,  o la partner ovviamente, è un traditore professionista, potremmo dire seriale, per cui non vi sarà mai possibilità di remissione, quindi anche a questo punto il perdono diventa praticamente impossibile.

Cuore spezzatoIn molte unioni avvengono situazioni del genere, e anche se chi è stato tradito è pienamente consapevole del  vizietto del partner,  tuttavia per convenienza, interesse, abitudine, convenzione sociale, continua la solita vita come se nulla fosse accaduto, anche se poi in fin dei conti, ben poco rimane dei sentimenti e delle motivazioni che hanno portato all’unione dei due partner. Ecco quindi che ogni tradimento è una storia a sé, e come tale le possibilità di perdono  sono ogni volta diverse. C’è chi si sente talmente ferito, o ferita ovviamente, da non poter più pensare di condividere la propria esistenza con il fedifrago di turno, così come  di contro c’è chi è disposto a perdonare perché il sentimento e il legame che ha unito la coppia fino a quel momento sono forti e quasi indistruttibili.

Alla fine non è poi tanto una decisione personale, ma piuttosto qualcosa che si sente dentro di sé, per cui matura la consapevolezza di voler lasciar perdere, di dare una seconda opportunità a chi ha tradito, di voler  metterci una pietra sopra e ricominciare nuovamente. In questo caso è essenziale che  il tradimento finisca effettivamente nel dimenticatoio, che si  eviti sempre e in tutte le circostanze di rivangarlo o quindi di rinfacciarlo, che lo si consideri in sostanza una sorta di incidente di percorso e nulla più. Facile a dirsi, ovviamente, ma difficile a farsi, tuttavia se si verificano queste condizioni, è possibile cercare di affrontare nuovamente insieme la strada che resta da percorrere, senza rimpianti e senza mai far pesare all’altro quanto accaduto.

La persona con la quale si è tradito il partner non dovrà mai esser oggetto di discussione, non si dovrà mai indagare sulle cause che hanno indotto in errore, Perdonarenon ci si dovrà mai interrogare su in cosa si è inferiori a lui o lei, ovviamente, perché altrimenti non se ne esce più. Ovviamente si cecherà di smussare gli aspetti del proprio carattere che solitamente danno più fastidio, così da cercare di affrontare veramente una nuova vita, lasciando poi che il tempo, se possibile ovviamente, faccia il suo corso e cancelli definitivamente quel ricordo e soprattutto quella sensazione dolorosa.

 

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