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Alimenti in Scadenza, non fanno male se…

Gli alimenti in scadenza rappresentano una possibilità per contrastare lo spreco e la crisi economica. Prima di consumarli però bisogna conoscere alcune importanti regole, grazie alle quali si evitano intossicazioni alimentari ed altri sgradevoli problemi.

di Redazione

21 Giugno 2014



Sono ormai molti i movimenti che si occupano di evitare gli sprechi alimentari, suggerendo il consumo dei cibi scaduti o inutilizzati.

A causa della crisi economica e di un senso sempre maggiore di rispetto nei confronti dell’ambiente, sempre più persone cercano di consumare i cibi in scadenza. Onde evitare gravi problemi di salute, come le intossicazioni, è opportuno muoversi con prudenza tra gli alimenti in scadenza, rispettando alcune regole molto importanti.

Fra i cibi maggiormente deperibili vi sono la carne, il pesce, il latte e le uova; quando appaiono modificati, ossia cambiati nel colore e nel profumo, non devono assolutamente essere mangiati; può capitare che il latte diventi giallastro o il pesce diventi maleodorante e perda liquido. Se si desidera consumare della carne o del pesce che stanno per scadere, questi alimenti devono essere adeguatamente cotti, verificando sempre odore e consistenza. E’ anche possibile surgelarli per qualche tempo, cucinandoli più avanti, sempre però entro un certo periodo. Bisogna ricordare che il pesce si surgela dopo averlo accuratamente eviscerato, lavato ed asciugato.

Le uova, dopo la scadenza, sono commestibili ancora per qualche giorno, sempre che siano ben cotte; un buon consiglio è quello di prediligere, sempre, le confezioni con scadenza più lunga. Anche lo yogurt non deve essere immediatamente buttato ma, deve essere consumato entro al massimo tre o quattro giorni; prima di mangiarlo, è necessario controllare che non si siano formate muffe e che l’odore non sia sgradevole. Lo yogurt, così come la ricotta, non più freschissimi possono essere utilizzati cotti per preparare sia ricette dolci che salate.

Per quanto riguarda la pasta secca ed il riso, l’unico elemento da considerare è l’assenza di vermi o di piccoli insetti.

Bisogna prestare attenzione ai prodotti già iniziati, come per esempio le conserve o le marmellate. Dopo un breve periodo possono ammuffire o diventare molto pericolose, quindi è importante consumare entro pochi giorni dall’apertura.

Ricordiamoci sempre, ed è importante per la nostra salute, che i cibi scaduti perdono parte del loro quadro nutrizionale, diventando quindi più poveri di sali minerali o vitamine; è questo, per esempio, il caso della frutta e della verdura.

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