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7 buoni motivi per cui è meglio non mangiare il Salmone

Secondo uno studioso statunitense, i salmoni di allevamento sarebbero pericolosi per la salute soprattutto per colpa dell'alimentazione cui sono sottoposti.

di Daniele Lisi

20 Giugno 2014



SalmoneIl salmone  è spesso indicato come  un alimento ricco di omega3 per cui benefico per l’organismo, visto che sembrerebbe proteggerlo da alcune patrologie anche gravi. Invece c’è chi afferma che il salmone sarebbe un alimento da evitare del tutto in quanto sembrerebbe rappresentare un  vero nemico della salute. Si tratta dell’opinione di alcune persone come, ad esempio, di uno scienziato statunitense che ha anche pubblicato uno studio sull’argomento e, precisamente “Global assessment of Organic Contaminants in Farmed Salmons”,  per chi è interessato ad approfondire la ricerca. Ovviamente si tratta di un testo in inglese, ma con la funzione di traduzione dei vari browser, è facile comprendere il contenuto. Questa, come detto, è l’opinione di uno studioso, condivisa anche da altri, tuttavia non è detto che debba essere presa come oro colato, per cui ciascuno è libero di  trarre le conclusioni che gli sembrano più verosimili o ragionevoli.

Si riporta quindi l’informazione come notizia, senza esprimere giudizi  di sorta, senza prendere alcuna posizione sull’argomento, perché fin quando non vi saranno delle chiare ed inconfutabili evidenze scientifiche, è bene essere prudenti nei giudizi. Ad ogni modo sembra che le maggior perplessità sulle qualità organolettiche dei salmoni, che si ricorda sono ormai per la maggior parte di allevamento, siano legate all’alimentazione cui sono sottoposti in cattività e, inoltre, sulla pulizia dei siti in cui sono allevati. Infatti, sono nutriti con scarti biologici organici e inorganici, quindi mangimi chimici e sottoprodotti animali. Questi ultimi, ad esempio,  assursero agli onori della cronaca all’epoca del morbo della mucca pazza, tanto è vero che per i bovini furono poi vietati mangimi a base di sottoprodotti animali, cosa che invece negli allevamenti ittici è permessa. Quindi questo sembrerebbe essere uno dei principali motivi che sconsigliano il consumo di carne di Salmone.

Allevamento di salmoniAltro motivo è il pessimo stato igienico dei siti di allevamento, e questo porterebbe ad una maggiore presenza di agenti patogeni che, una volta assorbiti dai salmoni stessi, arriverebbero direttamente sulla tavola dei consumatori. Anche questa è l’opinione di alcuni, opinione non suffragata al momento da evidenze scientifiche, dai controlli  cui sicuramente sono sottoposti periodicamente gli allevamenti intensivi.

Altro motivo di preoccupazione sono i pesticidi che potrebbero essere presenti negli allevamenti. La Norvegia avrebbe ottenuto il permesso, e qui il condizionale è d’obbligo,  da parte dell’Unione Europea di incrementare le dosi di endosulfano nei mangimi utilizzati negli allevamenti di salmoni. Tale sostanza è un pesticida che è stato messo al bando per la sua presunta pericolosità per la salute dell’uomo e il fatto che le autorità competenti ne abbiano autorizzato, non solo l’utilizzo, ma anche una sua maggior presenza, lascia alquanto perplessi, anche in relazione all’autenticità della notizia.

Altro problema sono poi i coloranti con cui vengono trattati la quasi totalità dei salmoni allevati nell’Oceano Atlantico, ben il 95%, proprio per farlo sembrare più simile al salmone selvaggio, quello che vive libero negli oceani e risale le correnti dei fiumi per riprodursi, come avviene da millenni. Questi coloranti vengono aggiunti direttamente al mangime utilizzato negli allevamenti, per cui viene di fatto metabolizzato e assorbito dal salmone.

Gli allevamenti intensivi rappresentano poi un pericolo per buona parte della fauna marina in quanto spesso accade che altri esemplari di pesci restino impigliati nelle reti che delimitano i siti, e questo avviene in particolar modo in Canada.

Il salmone libero, non certamente quello da allevamento, è a rischio estinzione perché soggetto ad una pesca sempre più intensa, fatto documentato da una ricerca della Dalhousle University, che sembra dimostrare come nei luoghi dove sono presenti gli allevamenti intensivi, il  salmone selvaggio  vada via via scomparendo.

Salmoni selvaggiInfine, e non ultimo problema, i danni al cervello. I risultati di alcuni studi sconsiglierebbero alle donne in gravidanza di consumare il salmone perché questo potrebbe provocare danni al cervello dei nascituri per colpa delle troppe tossine che essi  contengono.

Tutte teorie che la momento non sono surrogate da evidenze scientifiche ma, a voler essere malpensanti, bisogna considerare che quando ci sono in gioco grossi interessi economici, tutto può accadere.

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