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Pressione Bassa per il Caldo, come risollevarla naturalmente

Il caldo estivo, l'afa e l'alta percentuale di umidità nell'aria, possono far calare sensibilmente la pressione sanguigna.

di Daniele Lisi

19 Giugno 2014



PressionePressione Bassa per il Caldo,  soprattutto negli ultimi anni che hanno visto l’anticiclone africano essere sempre più frequentemente presente sul nostro paese, anticiclone che ha sostituito il più mite anticiclone delle Azzorre.  I mutamenti climatici in atto stanno allontanando, in un certo senso, la corrente del golfo dalle coste europee e se prima questa arrivava ad alte latitudini, oggi tende ad inabissarsi prima per fare marcia indietro e tornare a riscaldarsi nel Golfo del Messico, come accadeva da millenni e accade tutt’ora, anche se con qualche differenza che poi rende il nostro clima un po’ diverso rispetto a qualche anno fa. È solo l’inizio, dicono le cassandre di turno, perché il peggio secondo loro dovrebbe ancora venire, certo è che l’uomo dovrebbe darsi una regolata cercando di limitare ancor di più le fonti di inquinamento del globo. Ma questa è un’altra storia, anche se poi ha delle ricadute sulle temperature estive che sono sensibilmente più elevate rispetto al passato e, soprattutto, caratterizzate da una più elevata percentuale di umidità nell’atmosfera.

Questa,  se più alta, fa percepire una temperatura più elevata di quanto lo sia nella realtà, e contribuisce quindi anche a far abbassare la pressione soprattutto poi nei soggetti che già naturalmente  soffrono di ipotensione. Del resto il caldo è un vasodilatatore e questo determina di conseguenza un abbassamento della pressione, condizione che porta con sé una serie di fastidi, a partire da una maggiore spossatezza, capogiri, eccessiva sudorazione che, oltre tutto, fa  perdere Sali minerali e quindi contribuisce a far scendere ancor più il livelli pressori. Insomma, il solito classico circolo vizioso che, una volta innescatosi, è difficile da fermare. Caldo e afa, quindi, sono le condizioni che più fanno  sentire a disagio, ma con qualche piccolo accorgimento è possibile limitare sensibilmente i danni, o meglio, i fastidi.

Pressione bassaInnanzi tutto, in caso di emergenza, se si avvertono capogiri e ci si rende conto di avere la pressione sotto i tacchi, come suol dirsi, la prima cosa da fare è quella di sdraiarsi con le gambe più sollevate rispetto al tronco e, soprattutto, alla testa e aspettare con calma che la situazione migliori. Nel giro di una decina di minuti, ci si riprenderà sicuramente.  A parte questo intervento che potremmo definire di emergenza, la cosa più importante è, anche in questo caso, l’alimentazione che deve essere adeguata al periodo. Quindi per prima cosa bere molto, almeno un paio di litri di acqua nel corso della giornata,  mangiare molta frutta a verdura così da reintegrare i Sali minerali e le vitamine perse con la sudorazione e, al tempo stesso, rendendo anche la digestione più agevole e meno impegnativa. Quindi evitare intingoli, fritture, alimenti pesanti che in questo periodo dell’anno andrebbero quasi banditi del tutto.

Un rimedio naturale che potrebbe aiutare a limitare il calo di pressione è la liquirizia che con le temperature elevate è consigliabile tenere sempre a portata di mano. Tuttavia si tratta di un rimedio che potrebbe essere non adatto ai soggetti che soffrono di ipertensione in quanto  potrebbe far loro salire  eccessivamente la pressione. Altro rimedio, all’occorrenza, potrebbe essere un po’ di sale grosso che fatto  sciogliere sotto la lingua fa rialzare abbastanza rapidamente i valori della pressione. Ottima anche la salvia che agisce sulla sudorazione riuscendo a limitarla significativamente, ma anche il ginseng o una tazza di infuso di rosmarino potrebbero risultare molto preziose all’occorrenza.

Naturalmente, a parte questi rimedi sempre naturali, bisogna considerare che in caso di calura eccessiva, soprattutto se in Bere moltocombinazione con una elevata percentuale di umidità, è consigliabile limitare il più possibile l’attività fisica, quindi niente sport o l’allenamento quotidiano in particolar modo negli orari più caldi della giornata. Se proprio non si vuole fare a meno del jogging  di tutti i giorni, meglio praticarlo di primo mattino, quando anche il suolo ha ceduto nella nottata buona parte del calore accumulato il giorno precedente, ricordandosi di portare sempre con se una quantità d’acqua adeguata per evitare una possibile disidratazione.

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