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Sai leggere le Etichette sui prodotti Alimentari?

Leggere l'etichetta è, in definitiva, il solo modo che si ha per difendersi dai prodotti che possono rappresentare un pericolo per la salute.

di Daniele Lisi

18 Giugno 2014



Leggere l'etichettaSai leggere le Etichette sui prodotti Alimentari? Probabilmente, anzi è quasi certo, la maggior parte dei consumatori non le legge; si limita a dare una occhiata alla scadenza, e poi si fida della marca e semmai anche del negozio presso il quale è solito fare gli acquisti. Eppure l’etichetta è fondamentale per cercare di limitare i danni, come suol dirsi, per evitare quindi di incappare in qualche alimento, o anche bevanda, che nasconde qualche insidia semmai camuffata da additivo, o da qualche altra cosa ancora. È, in definitiva, il solo modo che si ha per difendersi, anche se poi non è la prima volta che le etichette vengono tranquillamente manipolate da personaggi e commercianti senza scrupoli, con lo scopo di far passare per salutari alcuni alimenti che invece non lo sono affatto. Le cronache italiane sempre più spesso riportano notizie di truffe del genere e in un momento in cui l’economia langue, è ancora più probabile che si cerchi di aggirare i controlli con lo  scopo di assicurarsi un certo profitto.

Ovviamente non è una regola, sia chiaro, per cui è sempre bene controllare le etichette dei prodotti alimentari per essere così in condizione di non mettere in tavola alimenti che potrebbero poi rivelarsi un pericolo per la salute. Naturalmente il buon senso consiglierebbe di  scegliere prodotti italiani, questo perché il nostro paese si è sempre distinto  per la qualità e affidabilità dei controlli da parte delle autorità competenti, tuttavia è possibile anche scegliere alimenti prodotti in altri paesi, in particolar modo di quelli facenti parte della Comunità Economica Europea, in particolare Europa occidentale. Infatti si è potuto riscontrare che alcuni prodotti che arrivano da alcuni paesi dell’Est europeo in alcuni casi presentano una elevata percentuale di non conformità, come del resto riportato anche in altro articolo presente su queste pagine.

EtichetteQuesto è un consiglio, che del resto è ribadito anche dalla Coldiretti, non vuole essere penalizzante nei confronti di nessuno, ma semplicemente vuole proteggere i consumatori italiani da alcuni prodotti che sono decisamente sconsigliabili. Giusto per fare un esempio, Il peperoncino che arriva dal Vietnam è risultato essere irregolare nel 65% dei casi, e come lui altri prodotti, non solo di origine extraeuropea, ma anche di origini decisamente più vicine a noi. Quindi, attenzione all’etichetta, che va letta sempre con attenzione, anche per capire non solo la provenienza dell’alimento in questione, ma anche per sapere esattamente quali sostanze contiene.

Gli ingredienti presenti nella confezione sono indicati in ordine decrescente per  quantità, per cui i primi della lista sono quelli  più abbondanti. Controllare sempre se nell’elenco degli ingredienti sono presenti sostanze alle quali si è allergici, così come controllare sempre la presenza di eventuali additivi, alcuni pericolosi per la salute, e anche su questo argomento è presente un altro articolo sempre su queste pagine, articolo dove è possibile trovare quelli pericolosi, così da poterli riconoscere e quindi evitare. Le etichette inoltre riportano indicazioni nutrizionali sui rispettivi alimenti e sulla loro qualità.

Quindi, mai sottovalutare la necessità di leggere le etichette che per legge devono essere presenti su tutti i prodotti alimentari e riportare quindi  un certo numero di informazioni.  Attenzione poi se si trova la dicitura “grassi vegetali”, termine generico consentito dalla legislazione vigente che però potrebbe nascondere la presenza di grassi idrogenati che la ricerca ha da tempo dimostrato essere pericolosi per la salute. In tutti i casi, la scelta più intelligente, Etichette alimentaripotremmo dire responsabile, è sempre quella di evitare di acquistare alimenti precotti, quasi pronti all’uso, perché sono proprio quelli che nascondono le maggiori insidie, al pari anche dei prodotti da forno che poi sono proprio quelli che fanno registrare più frequentemente la presenza di grassi idrogenati. Meglio prodotti naturali, senza dimenticare che poi alcune cose è possibile prepararsele da sé, con più gusto e maggiore soddisfazione.

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