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Cosa non Mangiare assolutamente dopo l’attività fisica

Dopo sudore, sofferenza e impegno il fisico, e soprattutto i muscoli, hanno bisogno di rimettersi in condizione di affrontare il resto della giornata in perfetta forma, quindi chiedono aiuto.

di Daniele Lisi

04 Giugno 2014



PalestraCosa non Mangiare assolutamente dopo l’attività fisica, ovvero quali alimenti scartare se non si vuole corre il rischio di vanificare gli sforzi fatti. È del tutto naturale che dopo un qualsiasi allenamento, sia che si tratti di una attività fisica di tipo aerobico o cardiovascolare o di una di tipo anaerobico, l’organismo protesti e quindi chieda di reintegrare almeno in parte ciò che ha consumato. Il segreto sta proprio in quelle due parole, “in parte” perché andare oltre sarebbe del tutto fuori luogo. Dopo sudore, sofferenza e impegno il fisico, e soprattutto i muscoli, hanno bisogno di rimettersi in condizione di affrontare il resto della giornata in perfetta forma, per non ritrovarsi nella condizione di non riuscire ad affrontare le solite attività quotidiane. Va anche detto che, solitamente, si va in palestra di sera mentre l’allenamento aerobico, ovvero jogging, corsa e camminata veloce vengono per lo più praticate al mattino.

Infatti è questo  il momento migliore della giornata, ben riposati dopo una bella dormita, con le prime luci della giornata che sono decisamente più affascinanti e cariche di mistero rispetto a quelle serali. Insomma, è più piacevole correre al mattino piuttosto che di sera. Se si sta cercando di perdere qualche chilo di troppo e inoltre di mettere su un po’ di muscoli, bisogna fare molta attenzione al dopo allenamento e non cadere nella più classica delle trappole, la fame, il desiderio di sgranocchiare qualcosa comodamente seduti sul divano dopo la doccia. In queste condizioni le scelte ricadono, come sempre, su patatine, salatini e altre bazzecole del genere piene di sale, ma anche di grassi, anche perché l’organismo ha la necessità di reintegrare i Sali minerali persi con il sudore e la fatica.

Camminata veloceUna scelta del genere sarebbe decisamente fuori luogo, perché significherebbe riprendere in men che non si dica, e senza fatica, ciò che si è perso con sudore e abnegazione, per cui i conti non tornerebbero, e si sarebbero gettati soldi e tempo dalla finestra. Allo stesso modo, merendine, brioche e snack di vario tipo vanno assolutamente banditi, almeno dopo l’allenamento, anche se poi anderebbero limitati comunque al massimo, fin quasi a farli scomparire del tutto dalle normali abitudini alimentari. Avendo perso glicogeno durante l’allenamento occorrono invece carboidrati di alta qualità, come per esempio la frutta secca,  evitando quindi di cedere alle lusinghe di biscotti, dolcetti o ciambelle di vario genere.

Parimenti va evitata anche la cioccolata, in particolar modo quella al latte, mentre invece quella fondente  potrebbe rappresentare una buona fonte di energia se assunta prima dell’allenamento, così da poter contare su performance migliori e, quindi, più proficue.  Anche la pizza dopo l’allenamento in palestra va assolutamente evitata, anche se si pensa che possa essere la giusta conclusione di una bella giornata, soprattutto poi se condita con formaggi, salsiccia e altri alimenti ricchi di grasso e quindi decisamente poco raccomandabili. Potrebbe andar bene un trancio, anche se generoso, di pizza margherita, ma questa deve rappresentare una eccezione e non deve mai diventare una abitudine. Accompagnata da un bella insalata fresca, darebbe il giusto apporto di carboidrati, buona parte dei quali sarebbero a basso indice glicemico.

In sostanza, un qualsiasi allenamento richiede un certo impegno e anche una Fruttacerta dose di sacrifici, sia prima che durante e, in particolar modo, dopo, ma così facendo si può essere certi di poter raggiungere gli obiettivi che ci si è prefissati. Bisogna ricordare inoltre che l’attività fisica aiuta a dare una mossa al metabolismo, ad accelerarlo, soprattutto poi se si mettono su un po’ di muscoli in quanto questi  richiedono maggior carburante anche a riposo, per cui consumano un maggior numero di calorie, come del resto accade in presenza di un metabolismo più vivace.

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