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Le brutte Abitudini che fanno Ingrassare di più

Tra le cattivi abitudini va presa in considerazione anche quella legata al sonno, perché dormire poco fa ingrassare.

di Daniele Lisi

31 Maggio 2014



IngrassareVi sono alcune brutte abitudini che più di altre fanno ingrassare, fanno mettere su quei chili di troppo che poi diventa difficile eliminare. Fin quando si tratta di una condizione di sovrappeso, l’impresa è anche possibile, visto che bastano un po’ di buon senso, qualche sacrificio e una certa costanza, per rimettere le cose a posto, ma se poi si passa alla fase successiva, ovvero alla condizione di obesità, allora le cose si complicano non poco. Quindi, prima di trovarsi in una condizione che poi diventa veramente difficile da affrontare,  è necessario correre ai ripari in anticipo, e per questo è necessario conoscere quali sono quelle cattive abitudini che possono poi risultare determinanti in negativo per la propria salute. Queste sono molteplici, si va da un regime alimentare disordinato alla mancanza di attività fisica, passando anche per altre condizioni che non tutti sanno quanto possono incidere sulla forma fisica.

Tra queste va presa in considerazione anche quella legata al sonno. Un recente studio condotto dai ricercatori dell’Università della Pennsylvania, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista Sleep, ha evidenziato come chi dorme poco tende ad ingrassare, al contrario di coloro che invece godono di un buon e lungo sonno. Si dice che chi dorme non piglia pesci, e in un certo senso questo modo di dire può essere adatto anche alla circostanza in quanto chi dorme a lungo non è tentato dallo sgranocchiare qualcosa solitamente di dolce, facendo le ore piccole davanti alla TV. Anche coloro che tirano tardi, come suol dirsi, nei locali e nelle discoteche, tendono comunque a consumare alcolici che, come è noto, sono calorici e quindi fanno ingrassare, per cui perdono più facilmente il controllo del peso forma.

Sindrome di Night EatingDel resto, chi dorme poco, non più di 4 ore a notte, come affermano gli autori della ricerca in questione, tende comunque a passare parte del tempo in altro modo e, solitamente, questo corrisponde ad una maggior assunzione di cibo. Ben nota è la sindrome di Night Eating, che  si potrebbe tradurre in italiano con sindrome da Alimentazione Notturna. Anche se in questo caso si tratta di qualcosa di più eclatante, come dare ripetutamente l’assalto al frigorifero nelle ore notturne, la condizione di chi non dorme a sufficienza è più o meno paragonabile a tale sindrome. Fatto sta che, se si dorme poco, si è anche stressati, e una persona che soffre di questa condizione, tende a trovare conforto nell‘alimentazione, in particolar modo nei cibi dolci che hanno anche la caratteristica di stimolare la produzione di endorfine, le molecole del buonumore.

Ecco quindi che è necessario cercare di dormire, non solo bene, ma almeno circa 7-8 ore a notte, e se non ci si riesce, è opportuno cercare di adottare delle contromisure tali da favorire il sonno. Il ricorso ai sonniferi è  certamente da evitare, non solo perché in qualche modo fanno male alla salute, ma anche perché, in una buona percentuale di casi, inducono gli incubi, per cui si passerebbe dalla padella alla brace, insomma, oltre il danno la beffa.  Semmai bisogna cercare di eliminare le condizioni che ritardano il sonno, come ad esempio l’assunzione di alcolici o altri eccitanti prima di coricarsi, cenare almeno 2-3 ore prima dell’ora in cui si va a letto, evitare di tenere accesa la televisione nella camera da letto in quanto potrebbe, per colpa di qualche programma particolare, favorire la produzione di adrenalina e, allora, addio sonno.

InsonniaMa non solo. È necessario anche creare le condizioni ambientali giuste in camera da letto, quindi niente luci accese, temperatura confortevole, quindi né particolarmente calda e tantomeno fredda, oscurare la stanza completamente per cui, se a fronte di una strada in cui l’illuminazione stradale notturna è piuttosto efficiente, utilizzare degli scuri o tendaggi pesanti che non facciano passare la luce. Infine, cercare di rendere la stanza più insonorizzata possibile, così da non essere infastiditi da rumori molesti.

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