Questo sito contribuisce
all'audience di

Tumore al Seno, 17 prodotti da evitare. Addirittura l’acqua potabile…

Uno studio condotto da un gruppo di ricercatori del Massachusetts ha dimostrato che alcuni prodotti di largo consumo possono causare il cancro al seno.

di Daniele Lisi

30 Maggio 2014



Tumore al senoTumore al Seno, 17 prodotti da evitare. Addirittura l’acqua potabile, non perché l’acqua di per sé sia pericolosa per la salute, tutt’altro, essa è la vita, ma negli acquedotti nelle procedure adottate per il trattamento delle acqua, vengono utilizzati alcuni prodotti che una recente ricerca ha dimostrato essere cancerogeni. Si tratta di qualcosa che lascia quanto meno perplessi, per non dire scandalizzati, perché proprio in queste procedure di dovrebbero utilizzare sostanze innocue, capaci di migliorare e rendere del tutto potabili le acqua distribuite nelle abitazioni, invece si scopre che così non è. Molto probabilmente i responsabili degli acquedotti non sono a conoscenza di quanto emerso da questa recente ricerca e quindi utilizzano i prodotti per la depurazione presenti sul mercato. È auspicabile che ora vengano prese le contromisure più adatte, sempre che siano veritieri i risultati della ricerca in questione.

Si tratta in sostanza di uno studio condotto da un gruppo di ricercatori del Massachusetts che hanno testato una serie di sostanza sospettate di essere cancerogene per verificare o meno la loro pericolosità. Ebbene i risultati hanno evidenziato come ben 17 di queste sostanze, alcune veramente insospettabili, sono cancerogene, in particolare possono causare il tumore al seno, per cui sono le donne i soggetti più a rischio. Ovviamente, di queste sostanze alcune sono risultate essere nocive in assoluto, come alcune presenti nel fumo da tabacco, così come possono essere cancerogene senza distinzione di sesso. Ma vediamo quali sono queste sostanze e in quali prodotti di uso quotidiano o quasi è possibile trovarle.

Acqua potabileInnanzi tutto il Butadiene, una sostanza  presente nel fumo di sigaretta, nel gasolio e negli oli di cottura già utilizzati. Viene poi  l’Acrylamide presente nei prodotti utilizzati per il trattamento delle acque, quindi quello maggiormente pericoloso se vogliamo in quanto è del tutto impossibile fare a meno dell’acqua, sia per la cottura degli alimenti che per bere. La stessa sostanza è presente nel fumo e in un buon numero di alimenti cotti.

Vi sono poi le Ammine aromatiche I, sostanze che si trovano facilmente in una serie di prodotti non di normale utilizzo ma con cui comunque è possibile entrare in contatto come la schiuma di poliuretano di vecchia generazione ma ancora reperibile sul mercato, spray, protesi al seno, sigillanti e stucchi, rivestimenti. Vi sono poi le Ammine aromatiche II presenti in genere nei prodotti di tinteggiatura con i i quali non si entra a contatto di sovente fatta eccezione per le tinture per capelli e per gli abiti le cui stoffe sono trattate con coloranti.

Il Benzene presente nell’immancabile fumo di sigaretta, ma anche nella benzina e negli oli esausti. Vi è poi il Methylene cloride presente in particolar modo nei prodotti per la pulizia, quindi quelli utilizzati per il lavaggio a secco, sgrassatoti, ma anche colla e acqua contaminata. Vi sono poi l’Ethylene e il Propilene oxide presenti nel fumo e, qui la cosa si fa sorprendente, nei prodotti per la sterilizzazione degli alimenti e degli strumenti medici, cosa decisamente sconcertante.

Vi sono poi i prodotti Antifiamma utilizzati per rendere ignifughe le plastiche. E ancora, le Ammine Eterocicliche presenti nella carne cucinata alla griglia, cosa che non fa altro che confermare ciò che già si sapeva. Gli Ormoni Estrogeni che si trovano in tanti prodotti di consumo. L’MX, utilizzato  per la disinfezione dell’acqua. Il FumoNytropirene, una sostanza presente nei residui tossici della combustione del gasolio da autotrazione. Vi è poi l’Ochratoxin A, una sostanza presente in alcuni cereali, nelle noci, nella carne di maiale e in tutti quegli ambienti in cui è presente la muffa. Il Benzoapyrene, presente nel fumo e negli alimenti bruciati. Il PFOA presente nei materiali trattati idrorepellenti.  Lo Stirene presente nel fumo, nelle pellicole per alimenti e in tutti i materiali a base di polistirolo. Infine una serie di Farmaci da banco e farmaci per uso veterinario.

Leggi anche

Seguici