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Respirazione Diaframmatica: come Respirare bene, Esercizi e Benefici

Per migliorare il respiro, e quindi anche la condizione fisica, è necessario saper respirare con il diaframma, la respirazione diaframmatica, cosa ben diversa dalla respirazione normale.

di Daniele Lisi

28 Maggio 2014



Respirazione diaframmaticaRespirazione diaframmatica, il modo di respirare correttamente, anche se bisogna imparare a farlo, perché  nessuno lo fa in maniera del tutto automatica. La respirazione è all’origine della vita, nel senso che senza respirazione non si potrebbe sopravvivere, dal momento che tutti i distretti dell’organismo rimarrebbero privi di ossigeno, indispensabile appunto alla sopravvivenza. Tutti noi respiriamo, e lo facciamo anche senza rendercene conto. Infatti la respirazione può essere volontaria e involontaria, ovvero avviene del tutto automaticamente, quindi in maniera involontaria, solo che si è anche in grado di controllare la respirazione, quindi respirazione volontaria. Sia di giorno che di notte, in maniera del tutto inconsapevole, respiriamo e, se ciò non accadesse, non potremmo sopravvivere, tanto è vero che persone con determinate malattie sono aiutate nella respirazione da apposite apparecchiature automatiche. Ciò avviene anche per le persone che  hanno subito gravi traumi o che hanno subito degli interventi chirurgici particolarmente impegnativi.

Tornando alla respirazione normale, sia che si tratti di respirazione volontaria che involontaria, questa va effettuata inspirando col naso, in quanto così l’aria esterna fredda e secca, viene riscaldata, umidificata e filtrata, cosa che non potrebbe accadere se si inspirasse con la bocca, con l’aria che arriverebbe direttamente in gola. Lo stato d’animo determina anche i tipo di respirazione. Infatti, se si è ansiosi, preoccupati per un qualsiasi motivo, il respiro è breve e frequente, poco profondo, mentre è calmo e regolare quando si è rilassati, un po’ come avviene al momento del risveglio, dopo un buon sonno ristoratore.

InspirazioneQuindi, in sostanza il respiro riflette lo stato fisico ed emotivo, per cui persone stressate non è raro che abbiano il diaframma, il muscolo respiratore, bloccato e quindi non i grado di assicurare respiri profondi. Osservando una persona come respira si è in grado di stabilire il suo stato d’animo, la sua condizione fisica.  Inoltre, non tutti sanno, anzi a dire il vero lo sanno in pochi, che la postura in un certo qual modo condiziona la respirazione, e viceversa. Di conseguenza, una persona che respira bene, avrà anche una postura corretta, si muoverà in modo armonioso, e il suo così detto linguaggio del corpo darà la sensazione di una persona che sta bene, non solo fisicamente, ma anche emotivamente, quindi rilassata.

Per migliorare il respiro, e quindi anche la condizione fisica, è necessario saper respirare  con il diaframma, la respirazione diaframmatica, cosa ben diversa dalla respirazione normale, quella involontaria. Per riuscirci è necessario fare pratica e ben difficilmente si sarà in grado di farlo da subito, per cui bisogna fare degli esercizi di respirazione che, in tutti i casi, coinvolgeranno anche la mente, visto che è necessaria anche una certa concentrazione. Tutti gli esercizi in questione hanno una posizione di partenza in comune, ovvero sdraiati sul dorso, una mano sul petto e l’altra sulla pancia. Il primo esercizio consiste nel cercare di convogliare l’aria verso la pancia, quindi non una respirazione toracica,  e ci si accorge di riuscirci se durante l’inspirazione il torace resta fermo mentre si gonfia la pancia. Eseguire 20 respirazioni.
Il secondo esercizio consiste nell’esatto contrario, ovvero respirare con il petto e quindi coinvolgendo la muscolatura toracica, lasciando ferma la pancia, che non verrà quindi interessata dalla respirazione. Anche in questo caso eseguire 20 respirazioni.

Il terzo esercizio consiste nell’alternare i primi due, quindi una respirazione diaframmatica alternata ad una toracica. Eseguire complessivamente 20 Respirazionerespirazioni, sempre partendo ovviamente dalla posizione supina, con una mano sul petto e l’altra sulla pancia, per cercare di avere il pieno controllo sulla respirazione.

Il quarto esercizio consiste nell’eseguire una respirazione diaframmatica, quindi gonfiando al pancia, e terminare l’inspirazione gonfiando anche il torace, eseguendo quindi una respirazione completa. Anche in questo caso, 20 respirazioni. Dopo qualche settimana si avrà finalmente un maggior controllo sulla respirazione per cui sarà possibile eseguire gli stessi esercizi anche nella posizione seduta o in piedi.

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