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Come mangi la Mela, con o senza buccia?

La scelta migliore è quella di mangiarla con la buccia, che è la parte più ricca di sostanze utili all'organismo, ma sempre dopo averla lavata accuratamente.

di Daniele Lisi

26 Aprile 2014



Addentare una melaCome mangi la Mela, con o senza buccia? La scelta migliore sarebbe quella di mangiarla con la buccia, perché è la parte del frutto, come del resto accade anche per tanti altri alimenti di origine vegetale, più ricca di sostanze utili all’organismo. Nella buccia della mele, ad esempio,  si trova più del 50% della vitamina C complessiva, mentre i flavonoidi raggiungono addirittura il 95% del totale, e si sa che i flavonoidi sono dei veri toccasana per la salute. Tuttavia a parte il fatto che la buccia della mela potrebbe non essere gradita ad alcuni, bisogna anche considerare che può contenere residui di pesticidi, di depositi da inquinamento atmosferico, per cui prima di mangiarla con la buccia, la mela va lavata con estrema attenzione, ad acqua corrente, e anche provvedendo a spazzolarla per eliminare tutti gli eventuali residui pericolosi per l salute. Solo dopo un simile trattamento, la mela, come del resto tutti gli altri vegetali dotati di buccia commestibile, può essere mangiata con tutta la buccia.

La buccia, per tutti i vegetali, è la parte più consistente, quella che serve per proteggere la parte tenera del frutto dagli attacchi degli agenti esterni, larve, insetti, nonché agenti atmosferici, per cui è la parte anche più ricca di sostanze antiossidanti e protettive. Andrebbe quindi mangiata, sempre dopo averla lavata accuratamente, così da non correre rischi. Stesso discorso, per esempio, per le pere, le albicocche, le prugne e tutti gli altri frutti dotati di buccia commestibile. I pomodori, per esempio, altro frutto della terra, anche se non è considerato un frutto  nello  vero senso del termine, viene regolarmente mangiato con la buccia, perché nessuno si sognerebbe mai di preparare una insalata con i pomodori dopo averli sbucciati. Altro discorso è per la passata di pomodoro che, in tutti i casi, contiene anche residui di buccia, mentre i così detti pelati ne sono totalmente sprovvisti.

PomodoriQuesto per quanto riguarda la mela. Prendiamo ora in esame, per esempio, la patata, dotata anch’essa di buccia, solo che qui il discorso si complica un  poco. La buccia della patata, sottilissima, è ricca di vitamina E mentre lo strato direttamente sottostante lo è di vitamina D. Tuttavia, il problema è rappresentato da una sostanza tossica, la solanina, che si forma sulla buccia quando questa è esposta alla luce solare, per cui è necessario sbucciare le patate prima di consumarle. Discorso a parte per le patatine novelle da coltivazione biologica che possono essere cucinate anche con la buccia solo se non presentano delle striature verdastre, prova della presenza della solanina.

I cereali andrebbero mangiati con la buccia che è particolarmente ricca di acido ferulico, un valido antagonista di tumori ed infezioni, buccia che viene eliminata del tutto nella procedura di raffinazione. Conviene quindi consumare cereali integrali, che contengono quindi anche la buccia, così da potere contare su di un ulteriore amico della salute. Altro discorso per i legumi che solitamente vengono cucinati  e consumati con la buccia, solo che in questo caso si tratta di una scelta del tutto personale dettata da una eventuale intolleranza alla buccia di fagioli, piselli, lenticchie e ceci, per cui a volte vengono passati per liberarli dalla protezione di madre natura. Per tutti coloro Legumiche invece non sono intolleranti, la buccia è utilissima in quanto, essendo molto ricca di fibre, è una eccellente alleata della funzionalità intestinale.

Ecco quindi che, quasi sempre, la buccia si rivela essere un’amica della salute, una preziosa alleata di cui non conviene fare a meno, perché i vantaggi che se ne possono ricavare sono veramente notevoli. Ma poi, tranne casi eccezionali, la buccia è anche buona da mangiare, come appunto accade per la mela, le albicocche, le prugne e tutto il resto che madre natura ha deciso di regalarci.

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