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La dieta del pompelmo per dimagrire e disintossicarsi

Mettersi iin forma con la dieta del pompelmo è realmente possibile ecco perchè

di Redazione

11 Aprile 2014



Il pompelmo è un frutto amico del nostro benessere; oltre ad essere un potente aiuto per regolare la pressione sanguigna e per evitare il formarsi delle placche di colesterolo, è ottimo se si desidera perdere peso e snellire il girovita.

La dieta del pompelmo è efficace perchè il suo succo inibisce l’appetito e attutisce il senso di fame. Il succo di pompelmo è in grado di migliorare il metabolismo accelerando lo smaltimento dei grassi.La dieta del pompelmo non solo fa dimagrire ma favorisce la disintossicazione e il benessere generalizzato.

Secondo delle ricerche americane, questo frutto faciliterebbe la perdita di centimetri proprio dai fianchi e dal ventre. Fra le sue qualità, l’alta percentuale di vitamina C e di importanti sali minerali e una buona presenze di fibre; ecco quindi che si configura come un cibo sano utile anche a chi soffre di stipsi e a chi desidera migliorare il proprio sistema immunitario.

La dieta del pompelmo deve essere seguita per sette giorni, infatti alla lunga può creare scompensi nutrizionali in quanto apporta un basso apporto calorico; inoltre, non è adatta a chi segue particolari cure mediche perchè il pompelmo potrebbe interferire sull’azione dei farmaci.

Vediamo insieme la dieta.

Innanzitutto i pompelmi devono essere ben maturi; si possono conservare sia in frigorifero che a temperatura ambiente. Al mattino, si inizia con una spremuta fresca di pompelmo e due bicchieri di acqua. In seguito, si può assumere del caffè da addolcire con poco zucchero o dolcificante.

A metà mattina, si può consumare un pompelmo oppure una porzione di macedonia con pompelmo e fragole; l’importante è che non sia zuccherata. A pranzo si inizia con un’insalata mista condita con aceto di mele e poco olio; a seguire una porzione di riso, di gnocchi oppure di pasta integrale o del pesce ai ferri. Il pranzo si conclude con un pompelmo; durante la settimana i cereali devono essere alternati a pesce e carne. Lo sputino del pomeriggio è a base di pompelmo: succo o frutto fresco. A cena, pesce o carne seguite da un’insalata poco condita e da un pompelmo. La carne deve essere magra e in prevalenza bianca; inoltre, è importante che sia cotta senza grassi. Per il pesce, è sempre meglio scegliere fra quelli meno calorici come il nasello o la sogliola.

Durante la dieta, è bene introdurre anche le uova, da preparare in camicia oppure alla coque. Le verdure devono essere sempre abbondanti e varie evitando però le patate e controllando il quantitativo delle carote. Nei sette giorni di cura, lo spuntino può essere costituito anche da uno yogurt magro bianco senza zucchero.

I condimenti devono essere limitati; si consigliano 3 cucchiaini al giorno di olio extra vergine d’oliva, che deve essere impiegato solo a crudo.

Ogni giorno è necessario bere almeno due litri di acqua naturale alla quale si possono aggiungere tisane e il tè verde.

Per garantirsi dei risultati maggiori, è necessario che l’alimentazione ipocalorica sia abbinata all’esercizio fisico: palestra, ballo, yoga o camminate a passo svelto. Prima di intraprendere l’attività fisica è necessario svolgere tutti gli accertamenti medici tesi a stabilire se si è in buona salute.

 

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