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La pianta che combatte il cancro, nessuno ne parla

Secondo alcune ricerche la graviola, pianta originaria dell'America del Sud, potrebbe combattere il cancro, distruggendo le cellule tumorali senza arrecare danni ai pazienti. La graviola è impiegata dalla medicina locale per regolarizzare la pressione sanguigna, come antimicrobico e cardiotonico.

di Redazione

06 Settembre 2013



La pianta che combatte il cancro, nessuno ne parla La graviola è una pianta originaria dell’America del Sud e dell’Ammazzonia. Tutte le parti della Graviola sono usate in medicina naturale ai tropici, compresa la corteccia, le foglie, le radici, frutta, frutta e semi.

La graviola è salita alla ribalta per le sue presunte caratteristiche di anticancro ma, è da sempre stata impiegata dalle popolazioni locali per curare numerose patologie; fra queste spicca l‘ipertensione arteriosa, alcune malattie della pelle, stati di stress ed ansia e alcune infezioni. E’ anche impiegata per facilitare il parto, come cardiotonico, per l’eliminazione dei vermi e come antimicrobico. Inoltre può essere utilizzata per realizzare delle bevande e i suoi frutti sono comunemente consumati nel Sud America.

Questa pianta innanzitutto è stata studiata perchè potrebbe essere un potente anticancro. Le ricerche sulle proprietà della graviola sono numerose ma, trattandosi di un prodotto naturale risulta impossibile da commercializzare e quindi non viene preso in considerazione dall’industria.

La pianta che combatte il cancro, nessuno ne parlaLa scienza da tempo si è interessata a questa pianta che sembrerebbe in grado di distruggere le cellule cancerose, senza che si verifichino gravi effetti collaterali, come per esempio la nausea e la debolezza.

Nel corso degli anni sono stati effettuati alcuni studi che hanno mostrato come la graviola possa contribuire alla cura di alcune forme tumorali. Il problema è che la ricerca non è poi stata accompagnata da un percorso completo di test.

L’Università cattolica della Corea del Sud ha effettuato un’indagine dalla quale è stato dimostrato che la graviola è un ottimo strumento per eliminare i tumori del colon; secondo quanto riportato dagli scienziati, la pianta avrebbe una potenza addirittura superiore a quella dell‘adriamicina, ossia il medicinale più impiegato. Anche altre ricerche hanno dato esiti simili, evidenziando che questa pianta è in grado di eliminare le cellule tumorali, compiendo una vera selezione. La pianta mantiene le cellule sane, eliminando esclusivamente quelle infettate. Si tratterebbe quindi di un importante passo avanti che renderebbe le cure tumorali senza dubbio meno invasive e con un numero minore di effetti collaterali.

A conferma di quanto affermato dagli scienziati della Corea del Sud, anche altre ricerche hanno sottolineato che la graviola avrebbe un ruolo importante nella lotto ai tumori; in particolare, è stato verificato che la sua azione porterebbe dei giovamenti a chi ha sviluppato un carcinoma ai polmoni, alla prostata, al pancreas, al seno e ad altri organi. Essa potrebbe favorire la guarigione in maniera più semplice, riducendo anche le conseguenze determinate dalla chemioterapia e dall’impiego di farmaci.

Le terapie con la graviola  non sono autorizzate e non sono annoverate fra quelle sicure e consigliate. E’ quindi opportuno attenersi alle prescrizioni mediche e non sospendere la terapia farmacologica. E’ fondamentale sapere che questa pianta non deve essere mai assunta in contemporanea ad alcuni medicinali , in particolare a quelli antidepressivi e quelli impiegati per l’abbassamento della pressione arteriosa. Così come non deve essere assunta dalle donne in gravidanza perchè potrebbe indurre al parto, facendo iniziare il travaglio avanti tempo; il suo uso è altresì sconsigliato durante il periodo dell’allattamento.

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