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Interventi al pene per i maschi italiani, lo vogliono più lungo

Sempre più uomini si sottopongono ad interventi di correzione estetica delle parti intime

di Valeria Bonora

11 Maggio 2013

Quattro centimetri che pare facciano la differenza per migliaia di uomini italiani. Basti pensare che solo nel 2011 si sono sottoposti all’intervento dai 2.000 ai 3.000 uomini solo in Italia contro i 7.000 stimati negli Stati Uniti.

Pare che Milano, al Centro di medicina sessuale, sia la città con più interventi, circa 250 l’anno.

A raccontare questo fenomeno in “crescita” (n.d.r. è il caso di dirlo) sono il microchirurgo e medico estetico Elena Fasola e il chirurgo e andrologo Alessandro Littarda, in occasione del 34esimo Congresso nazionale della Società italiana di medicina estetica (Sime) a Roma.

“Nel 2006 il Centro ha proposto la ‘designer laser falloplasticà’, un bouquet di procedure chirurgiche che consente anche di personalizzare la tecnica a seconda delle caratteristiche del paziente. Da allora, è stato eseguito oltre un migliaio di queste procedure e, in particolare, negli anni 2010, 2011 e 2012 sono stati operati nel nostro Centro più di 700 uomini, dei quali il 60% sottoposto a procedura combinata di allungamento e ingrossamento (laser falloplastica + lipopenoscultura), il 30% circa all’ingrossamento e il rimanente 10% al solo allungamento. È opinione comune, confermata anche da numerose interviste al pubblico femminile, che in generale conti più la larghezza della lunghezza, perchè in grado di procurare più piacere alla partner e un impatto visivo più soddisfacente», assicura. «L’età media di chi si opera è di 32 anni, con l’80% tra i 25 e 40 anni, e con un considerevole numero dopo i 50. Anzi il trend in maggiore aumento è senz’altro quello degli ‘over 50’. Nel 60% dei casi si tratta di pazienti che vivono un disagio, mentre nel restante 40% il motivo è puramente estetico”.

“Nei giovani prevale la motivazione estetica, mentre il 70% degli over 30 dichiara di vivere un disagio legato alle dimensioni. Curioso notare come almeno la metà degli operati sia sposato o abbia una relazione stabile da oltre 2 anni. Le partner generalmente disapprovano la scelta, ritenendo che questa ‘iniezione di fiducià nel proprio partner lo porti a ricercare conferme anche fuori dalla coppia stessa. Il costo di questi interventi è molto vario perchè dipende dalle tecniche da utilizzare, e oscilla tra i 2.000 e i 7.000 euro. Purtroppo molti chirurghi, per lo più plastico-estetici talvolta senza la necessaria preparazione, si sono lanciati in questo tipo di chirurgia, determinando pessimi risultati sia estetici ma anche funzionali, e costringendo a reinterventi. I chirurghi che attualmente in Italia hanno una reale esperienza di questa tecnica, che non si impara nelle scuole di specializzazione, sono solo 3 o 4, anche se su internet sarà possibile trovarne a centinaia.
Quindi la raccomandazione è valutare bene il curriculum del chirurgo, chiedere dettagliatamente la descrizione dell’intervento, i materiali utilizzati e, dopo adeguata visita, i possibili risultati e complicazioni a breve e medio-lungo termine”.

 

Voi cosa ne pensate? Vale la pena di sottoporsi ad un intervento del genere? Se si per quali morivi estetici o funzionali?

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