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Anziani: cervello migliora col buon umore

Il sorriso è quell’espressione che coinvolge non solo la bocca ma anche gli occhi, infatti la carica espressiva e comunicativa del sorriso deve proprio allo sguardo la sua profondità. Un sorriso sincero e istintivo stira le labbra di netto e rende più vivace e profondo lo sguardo, ma non solo ...

di Ilaria

31 Gennaio 2013



Il sorriso è quell’espressione che coinvolge non solo la bocca ma anche gli occhi, infatti la carica espressiva e comunicativa del sorriso deve proprio allo sguardo la sua profondità. Un sorriso sincero e istintivo stira le labbra di netto e rende più vivace e profondo lo sguardo, ma non solo infatti da recente studio il buon umore migliora anche il cervello degli anziani.

La salute è molto importante per tutti gli individui, ma soprattutto nella terza età che potrebbe trovare un giovamento nel buon umore. Infatti secondo uno studio condotto da Ellen Peters “Il buon umore aumenta la funzionalità cerebrale delle persone anziane”. Docente di Psicologia dell’Ohio State University, Peters, col suo studio è riuscita a dimostrare come un semplice sorriso in età avanzata possa migliorare la capacità decisionale e la memoria.

La rivista Cognition and Emotion ha pubblicato quanto, la Peters, in collaborazione con Stephanie Carpenter dell’Universita’ del Michigan, sono riuscite a far emergere dall’indagine, descrivendo passo dopo passo gli studi che hanno portato ad uno strepitoso risultato finale. L’indagine ha rivelato che il buon umore, non è un rimedio utile esclusivamente al benessere dei giovani.

Peters e Carpenter per il loro studio hanno coinvolto 46 adulti tra i 63 e gli 85 anni divisi in due gruppi. Un gruppo è stato messo in condizioni di sviluppare buon umore attraverso una serie di attività positive come il ricevere regali e gratificazioni, l’altro è stato coinvolto in attività di un umore “neutro“. I risultati sono stati soddisfacenti e hanno dimostrato che i partecipanti indirizzati al buon umore, ad una successiva valutazione della funzionalità cerebrale, hanno manifestato maggior potere decisionale e maggiore memoria dei partecipanti spinti ad avere un umore “neutro“.

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