La Dieta dukan, una delle tante diete iperproteica, pur riuscendo a dare dei risultati interessanti, soprattutto perché, dal momento che consente fin da subito di perdere dei chili, invoglia a continuare quindi è incoraggiante, è comunque una dieta fortemente sconsigliata ad un nutrito numero di soggetti afflitti da particolari patologie, perché eccessivamente rischiosa.
Ma a parte questa considerazione iniziale che si cercherà di approfondire meglio più avanti, vediamo in cosa consiste la dieta dukan.
Va detto, innanzi tutto, che la dieta dukan si basa su 4 fasi e su 100 alimenti che vanno rigorosamente rispettati, dei quali 72 proteine e 28 verdure. La prima fase, la così detta fase di attacco è molto breve ed è della durata massima di 7 giorni è a base di proteine pure e consente l’utilizzazione solo dei 72 alimenti, ma niente verdure. Tra gli alimenti consentiti si annoverano pollo, conigli e tacchino, il tutto privo di pelle; prosciutto magro; manzo, vitello o fegato di pollo; pesce che non sia in scatola; molluschi e crostacei; uova che possono essere anche 2 al giorno, ma non di più; prodotti lattieri-caseari a basso contenuto di grassi; aceto, senape, spezie, erbe aromatiche, cipolla, aglio; zucchero e ketchup ma senza esagerare. In più, è necessari bere almeno 1.5 litri di acqua al giorno e tre cucchiai di crusca sempre al giorno e il ricorso a integratori vitaminici. La cosa singolare è che l’aspetto quantitativo non è determinante, si potrebbe addirittura considerare libero, ma è necessario rispettare rigorosamente l’aspetto qualitativo. Terminata la fase di attacco, si passa alla fase di crociera che vede solo l’aggiunta di quelle 28 verdure escluse dalla prima fase, ma per il resto i criteri da seguire sono sempre gli stessi.
Questa fase termina nel momento in cui si raggiunge il peso che ci si era prefissato.
Si passa poi alla fase di consolidamento la cui durata è determinata da un calcolo semplicissimo, ovvero dal numero dei chili persi fino a qual momento moltiplicato per 10. Quindi, se si sono persi 12 chili, questa fase avrà la durata di 120 giorni. Una piacevole novità è l’introduzione di alcuni alimenti proibiti in precedenza, quali, ad esempio, pane, formaggio e frutta. Ma la vera novità sono i due pasti della festa settimanali, che si guardi bene, non devono essere in due giorni consecutivi, e durante i quali si può mangiare qualsiasi cosa, pur di non fare il bis. Curiosa questa condizione, che in un certo senso va a cozzare con la solita libertà quantitativa.
La quarta fase, quella di stabilizzazione, è quella che dovrà essere fatta vita natural durante e prevede per poter mantenere stabile il proprio peso nel tempo. Questa fase ha poche e semplici regole, ma che vanno rispettate senza mai sgarrare e, praticamente, 1 giorno di proteine pure a settimana, i soliti tre cucchiai di crusca al giorno un po’ di moto, nella fattispecie, l’abbandono dell’uso dell’ascensore. Certo, per chi dovesse abitare al 20esimo piano, sarebbe una condizione capestro.
Ecco di seguito una ricetta di esempio per la fase d’attacco.
Pancakes di crusca d’avena alla dukan. Gli ingredienti : 6 cucchiai di crusca d’avena; 6 cucchiai di formaggio fresco magro o yogurt; 4 uova; sale se si vuole salata; aspartame se dolce.
Miscelare gli ingredienti fino ad ottenere una pastella ben amalgamata. Versare un mestolo di pastella in una padella antiaderente ben calda senza aggiunta di olio o grassi, cuocere per 2 minuti per lato e servire ben calda.
Come tutti i regimi alimentari iperproteici, la dieta dukan è fortemente sconsigliata a chi ha problemi renali o epatici, a chi soffre di diabete e a chi ha avuto problemi cardiovascolari. Quindi, oltre ad essere decisamente rischiosa per tutti, non risponde a quella che dovrebbe essere una della caratteristiche di base di ciascuna dieta: la sostenibilità a lungo termine e la possibilità di essere praticata da tutti, o quasi.