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Agopuntura, antichissimo procedimento terapeutico cinese

L’agopuntura è un antichissimo procedimento terapeutico cinese che si basa sulla tradizione taoista secondo la quale la vita è un’alternanza di concetti opposti. Si pensi al caldo e al freddo, al giorno e alla notte, al buio e alla luce: ognuna di queste coppie costituisce un fenomeno naturale formato da due ...

di Daniele Lisi

26 Novembre 2010



agopunturaL’agopuntura è un antichissimo procedimento terapeutico cinese che si basa sulla tradizione taoista secondo la quale la vita è un’alternanza di concetti opposti.
Si pensi al caldo e al freddo, al giorno e alla notte, al buio e alla luce: ognuna di queste coppie costituisce un fenomeno naturale formato da due facce, da due momenti opposti ma complementari.

Il corpo va suddiviso in una rete di 14 canali o anche meridiani che  vengono percorsi dall’energia vitali, il qi,
energia vitale che a sua volta si suddivide in nutritizia, ancestrale e difensiva. L’energia vitale, in ciascuno individuo viene trasmessa dai genitori è può essere fortificata con il respiro e lo stile di vita che comprende anche la corretta alimentazione.
L’agopuntura agisce su dei punti, i ting, individuati sui meridiani , sono diverse centinaia e hanno una corrispondenza con gli organi malati.
La malattia secondo la filosofia cinese, è uno squilibrio che si è creato nell’organismo. Il compito dell’agopuntura è proprio quello di ricreare l’equilibrio perduto e lo si può ottenere solo con la giusta individuazione dei ting.

Si infiggono nei ting dei sottili aghi composti da un corpo in acciaio con punta sottilissima e affilata della lunghezza di otto centimetri e da un manico che è in rame, ottone o materiale argentato.
Impiegata originariamente per la cura delle sintomatologie reumatiche, l’agopuntura è stata poi usata per molte altre patologie.
Questa antica tecnica non si basa su evidenze scientifiche, bensì su centinaia d’anni di pratica e di risultati che il più delle volte possono essere ricondotti  ad una guarigione o ad un miglioramento prodotto più che dagli aghi, dal tempo.

tronco

I meridiani

Ma come si determinano i ting nei quali infiggere gli aghi? Il medico agopuntore effettua una prima diagnosi attraverso la palpazione dei polsi, tecnica non semplice e che richiede grande abilità e notevole esperienza, dopo di ché è in grado di scegliere i punti ting. Il paziente non avverte il minimo dolore ma solo un leggero fastidio come di un graffio e dovrà tenere gli aghi in loco per un tempo variabile a seconda del disturbo  da curare.
La durata complessiva del trattamento, di solito non di lunga durata, va distribuito in varie sedute e i risultati che si ottengono sono abbastanza soddisfacenti. Naturalmente non si parla di guarigione, perché non è di questo che si tratta, ma di una sensibile riduzione della sintomatologia dolorosa.
Infatti, un recente studio condotto dai ricercatori dell’Università americana  di Rochester , New York, ha dimostrato che non si tratta di un effetto placebo come ipotizzato da più parti, bensì di un effetto analgesico indotto dagli aghi.

Questi, infatti, favoriscono la formazione dell’adenosina, un anestetico naturale che riveste un ruolo fondamentale in diversi processi biochimici. Quindi, più che curativo, l’effetto dell’agopuntura è un effetto analgesico che riduce il dolore e, quindi, potrebbe, e sottolineo il potrebbe, ridurre le infiammazioni che sono legate a filo doppio alle manifestazioni dolorose.
Del resto, una pratica che ha una storia millenaria deve pur avere un qualche tipo di riscontro oggettivo non esclusivamente da ricondurre ad un effetto placebo.
Ne è convinta l’Associazione Italiana Agopuntura che dichiara essere almeno 6 milioni gli italiani che ogni anno fanno ricorso a questa tecnica con il supporto dei circa 12 mila medici agopuntori italiani che pone il nostro Paese al terzo posto dopo Cina e Giappone.

agopuntura

Agopuntura cinese

I maggiori risultati si otterrebbero soprattutto in particolari applicazione e precisamente nel trattamento delle nausea e nel vomito che accompagnano un’operazione o la chemioterapia,  nel trattamento dei dolori che seguono interventi dentali, nel trattamento di una piccola percentuale di dolori cronici che non hanno tratto giovamento dalla medicina tradizionale quali artrosi, mal di schiena e mal di testa.

L’agopuntura, di contro, non ha alcun effetto nel trattamento delle dipendenze come il fumo, alcol e simili. Infatti, se cosi non fosse, questa tecnica avrebbe ancora una maggior diffusione di quella della quale già gode e, probabilmente, i fumatori sarebbero ormai una razza estinta.
Quindi, l’effetto certo dell’agopuntura è quello di curare la fase algica della malattia, ma non la malattia stessa.

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