Un altro piccolo grande scandalo italiano ci viene segnalato dalla dottoressa Cristina Reggini.
Negli ultimi mesi un flacone di penicillina è aumentato del 1.200%, da 2 a 24 Euro, passando da mutuabile a fascia C, totalmente a carico del cittadino. La benzilpenicillina benzatinica, prodotta dalla Biopharma, da maggio 2011 è venduta in un nuovo formato, i due flaconi da miscelare sono stati sostituiti da una siringa già pronta per l’uso.
Il nuovo packaging ha fatto lievitare il costo del farmaco al punto da renderlo proibitivo per il Sistema Sanitario Nazionale, che da mutuabile l’ha inserito in fascia C (a carico dell’assistito).
La vicenda, nonostante leda il diritto alla salute di tanti cittadini, è passata quasi inosservata. Un mese fa se ne è occupata la trasmissione “Mi manda Rai Tre”, il 26 settembre scorso il Corriere della Sera, con la denuncia da parte di un cittadino, infine, il 10 agosto Repubblica dava voce ai dermatologi che lanciavano l’allarme sifilide.
Una ricerca sul web ha confermato la difficoltà di reperire il preparato sul territorio nazionale. Nel sito “Lettere al direttore” si leggono le testimonianze di cittadini rimasti, da un giorno all’altro senza alcuna comunicazione, privi del farmaco, sostituito poi da una versione “lusso”.
In tutta Europa la benzilpenicillina continua ad essere venduta a pochi euro, così qualcuno si è rivolto a farmacie estere, in particolare a quelle Svizzere, della Repubblica di San Marino o del Vaticano. Gli appelli e le denunce affidati alla rete sono in gran parte di genitori che curano, con iniezioni di penicillina, la febbre reumatica o altre patologie dei loro bambini.
Questo sarebbe già sufficiente per indignarsi, ma l’allarme lanciato dai dermatologi aggrava la situazione. La benzilpenicillina benzatinica è, tuttora, il principio attivo più efficace per il trattamento ambulatoriale della sifilide. Per la guarigione dalla malattia il protocollo prevede sei iniezioni, la cura, totalmente a carico del paziente, raggiunge i 144 euro.
In questa vicenda di ordinaria follia una cosa è certa, il diritto alla salute dei cittadini, sancito nell’art. 32 della Costituzione, viene calpestato dagli interessi economici delle case farmaceutiche, nell’indifferenza delle istituzioni, che quel diritto dovrebbero tutelare.
Salve , anche noi coinvolti dalla cosa per la cura di mia figlia. Per ora ho trovato in Svizzera la confezione del farmaco francese come quella nostra vecchia in polvere e vado li a prenderla , speriamo di trovarla a lungo
Mia figlia, oggi quasi tredicenne, assume la penicellina dal mese di agosto del 2007, ogni 21 gg., e dovrà continuare almeno fino alla fine di quest’anno, con la riserva di dover proseguire per ulteriori 5 anni.
Iniziò ad assumere la DIAMINOCILLINA 1,2 Mil. solo fino alla primavera del 2008 perchè da quel periodo cominciò a sparire dalle farmacie e dai magazzini: costava 1,50 € a fiala. Riuscii ad avere una riserva, cercando in diverse farmacie del Lazio e dell’Abruzzo, ed ebbi un quantitativo che ha coperto mia figlia fino allo scorso anno. Ho iniziato a cercare in Germania e nella farmacia del Vaticano, ma in entrambi casi mi hanno fornito una penicellina a 1,0 Mil. piuttosto che a 1,2 Mil.: mi fu detto che non esisteva e che avrei dovuto sacrificare 2 fiale: 1 da 1,0 Mil e l’altra usare solo il quantitativo necessario. La penicellina era la BENZYLPENICELLIN-NATRIUM, circa 4/5 € a fiala… ancora accettabile.
Poco meno di un mese fa sono venuta a sapere dalla farmacia del Vaticano che quest’ultimo farmaco non è FORM RETARD pertanto si deve fare ogni 5 gg. e non ogni 21 gg. L’ALLARME SI E’ ALZATO!! Mi è stato riferito che il farmaco a FORM RETARD, da fare ogni 21-28 gg. è PENDYSIN 1,2 Mil. al costo di 25€ a fiala. NIENTE MALE!!
I farmacisti amici e i medici che conosco mi hanno sollecitato a gridare VERGOGNA! Ma come si fa da soli? Chi si mette dalla tua parte per contrastare le ricchissime caste? A chi può interessare un malato se non ai propri parenti e al “SOCIALE”, che dal bilancio dello Stato ha subito dei tagli disonorevoli?
Così ho iniziato a contattare legali, associazioni per i diritti del malato e quant’altro per dare voce a chi non può permettersi le cure, a chi deve subire trasmissioni televisive che sfacciatamente continuano a mostrarci un benessere falso, finto e ipocrita, cercando di oscurare quanti vorrebbero comunicare il contrario.
Mi piacerebbe aderire ad iniziative per la “Difesa del diritto del malato” per difendere la vita delle nuove generazioni che vorrebbero continuare a vivere in modo umano e dignitoso.
18/2/2012 Sono il papà di tre gemelli di 7 anni, uno di essi ha preso la febbre reumatica e ricoverato in ospedale a Napoli gli hanno diagnosticato una seria sofferenza ad una valvola. Dovrà fare 1 fiala ogni 21 giorni di Diaminocillina 600000 per 10 ANNI!!! ora stò iniziando a capire che non si trova (compresa la farmacia del Vaticano). Come devo fare per aiutare mio figlio? Enzo!
Creiamo una pagina facebook se non esiste già almeno iniziamo a contarci per fare rumore???
mi sono imbattuta ora per la prima volta in questi giorni con questo farmaco e leggendo su internet ho capito che dietro c’è una lunga storia. Per il momento devo prenderne tre (infezione da streptococco risalente ad anni fa che mi ha causatao l’artrite e che solo dopo tre anni!!!! sono riusciti a diagnosticarmi). come vedete quindi mi hanno fatto perdere un sacco di tempo ed una volta individuato il problema scopre che questa pennicellina non solo costa tanto, ma dalle mie parti non riesco neppure a trovare qualcuno che me la faccia. Le infermiere del distretto sanitario non la fanno più, ma fanno solo un altro tipo di pennicellina ed inoltre non vengono più neppure a casa. per cui io come dovrei fare visto che mi hanno detto che una volta fuori dal frigo questo liquido si solidifica subito?