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Balbuzie, l’alternazione del flusso verbale

La balbuzie viene definita come un’alternazione del flusso verbale caratterizzato da inibizione e interruzioni dell’eloquio che rappresenta il sintomo principale di un disturbo multiplo della personalità psicosomatica.Nella maggior parte dei casi il balbuziente ha consapevolezza delle proprie difficoltà, anche se non comprende perché non gli è possibile parlare ...

di Dott.ssa Michela Del Prete

14 Novembre 2010



La balbuzie viene definita come un’alternazione del flusso verbale caratterizzato da inibizione e interruzioni dell’eloquio che rappresenta il sintomo principale di un disturbo multiplo della personalità psicosomatica.

Nella maggior parte dei casi il balbuziente ha consapevolezza delle proprie difficoltà, anche se non comprende perché non gli è possibile parlare regolarmente e con fluidità e ciò lo porta a rinunciare e a evitare progressivamente tutte le occasioni di scambio verbale.

Spesso il giovane che balbetta evita di guardare il suo interlocutore negli occhi, e tale disagio si può manifestare con battito anomalo delle palpebre, spasmi muscolari, tensioni vocali. La severità della balbuzie può variare considerevolmente a secondo del periodo o delle situazioni.

Nella balbuzie la terapia logopedica svolge un ruolo fondamentale. Essa  può essere intrapresa solo quando c’è consapevolezza del sintomo.

L’intervento riabilitativo aiuterà il bambino a gestire e a controllare le manifestazioni della disfluenza (ovvero balbuzie), a superare i propri sentimenti di vergogna e d’imbarazzo sviluppando un atteggiamento aperto e positivo verso il parlare

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