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Giocare col il PC aiuta i malati di Parkinson

Più della metà delle persone affette da morbo di Parkinson che hanno preso parte in un piccolo studio pilota condotto dalla University of California – San Francisco (UCSF), School of Nursing e hanno mostrato piccoli miglioramenti nel camminare  a lungo e speditamente, equilibrio o passo decisamente meno incerto, dopo tre ...

di Daniele Lisi

21 Ottobre 2011



parkinsonPiù della metà delle persone affette da morbo di Parkinson che hanno preso parte in un piccolo studio pilota condotto dalla University of California – San Francisco (UCSF), School of Nursing e hanno mostrato piccoli miglioramenti nel camminare  a lungo e speditamente, equilibrio o passo decisamente meno incerto, dopo tre mesi  di una sorta di terapia informatica, ovvero giocando con un computer.
Ovviamente, non si tratta dei soliti giochi per computer tanto amati dai giovani di tutte le età, bensì giochi scientificamente testati  e concepiti per incoraggiare quei movimenti fisici che possono aiutare le persone le cui capacità motorie sono state colpite, per esempio come nella malattia di Parkinson.

Il morbo di Parkinson è una malattia cronica, malattia neurologica progressiva di origine ancora poco chiara che colpisce le cellule del cervello che controllano i movimenti. Colpisce circa 1 milione di persone negli Stati Uniti e decine di milioni di persone nel Mondo. I sintomi includono tremore, lentezza dei movimenti, scarso equilibrio, e rigidità degli arti e del tronco.
Un team di sviluppatori di giochi professionali della California, sono stati incaricati di sviluppare giochi informatici a basso costo particolarmente adatti a svolgere la funzione di terapia fisica e, in particolare, a migliorare la coordinazione nelle persone malate di Parkinson.

I giochi realizzati per questa ricerca sono simili ai giochi di movimento e di rilevamento e i giocatori devono guadagnare punti, spostando i loro corpi in un certo modo.

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Malato di Parkinson

Ogni gioco ha diversi livelli di difficoltà, e il team clinico è stato anche in grado di adattarli per soddisfare la capacità di ogni paziente.  Ciascun  partecipante alla sperimentazione è riuscito a trovare il gioco più adatto alle sue caratteristiche, alla sua personalità ed è riuscito ad adattarsi abbastanza rapidamente a questa nuova esperienza, considerando che, si trattava di persone non più giovanissime.

Quando i giocatori, diciamo così, riuscivano a superare un livello del gioco e quindi passavano a quello successivo, era possibile registrare anche dei miglioramenti fisici. I soggetti che miglioravano il loro punteggio, miglioravano anche l’andatura e l’equilibrio.
Per questo studio pilota, i ricercatori hanno reclutato 20 persone abitanti nel nord della California che avevano livelli moderati del morbo di Parkinson.
Dopo 12 settimane di terapia di gioco, che aveva luogo tre volte la settimana, il 65% dei partecipanti ha mostrato miglioramenti nella lunghezza del passo, il 55% ha mostrato miglioramenti nella velocità di andatura e il 55% ha mostrato netti miglioramenti nell’equilibrio e nella stessa sicurezza dei movimenti e in generale.

I partecipanti, che hanno partecipato a questo studio e che giocavano direttamente nelle loro abitazioni, indossavano un abito su misura contenente  alcuni sensori e nove dispositivi di localizzazione che hanno permesso di  analizzare i loro movimenti. Questi  specifici sensori sono più accurati e più sensibili rispetto a quelli normalmente adoperati nei normali giochi per computer.
Dall’analisi dei risultati di questo studio pilota si è potuto constatare che i soggetti sottoposti a test giocavano con sempre maggior interesse, visto anche da questi giochi ottenevano anche dei miglioramenti fisici, tanto che i ricercatori sono dovuti intervenire perché altrimenti avrebbero giocati più di quanto stabilito per l’andamento del test.

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Personaggi celebri malati di Parkinson

Questi studi iniziali hanno dimostrato che questo tipo decisamente inconsueto di terapia fisica consente di ottenere degli evidenti miglioramenti in quanto promuove specifici movimenti e gesti che possono aiutare i pazienti a stare meglio.
Dopo questo risultato preliminare positivo, il team di ricerca ha in animo di condurre un trial clinico a lungo termine con più soggetti per confermare questi risultati iniziali.
Questi interessanti risultati, infatti, potrebbero aprire la strada ad una nuova tipologia di terapia fisica che possa coniugare l’esercizio con il divertimento, visto che in genere tutte le terapie riabilitative sono faticose e noiose. Sarebbe una vera rivoluzione.

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